E’ presto, sicuramente, per stilare un primo bilancio, della nuova giunta borghigiana. Ma sicuramente le prime mosse della squadra di Omoboni hanno dato un’impressione di novità. Tutta da verificare nel concreto, sicuramente, ma le scelte fatte qualcosa di nuovo lo hanno portato. A vantaggio dei nuovi del resto stanno due fattori non di poco conto.
Il primo è che per dare un senso di movimento e di novità, dopo la lunga stagnazione apatica della vecchia giunta, priva di iniziative e di idee, non è che ci volesse poi molto.
Secondo elemento, è vero che una buona parte della giunta è alla prima esperienza, e deve quindi “imparare il mestiere”.
Ma è anche vero che hanno tutti lo spirito positivo e intraprendente dei neofiti, la voglia di fare, di incidere subito. E hanno iniziato, almeno alcuni, con piglio positivo. Se ci riusciranno davvero lo dirà il tempo, e lo diranno i problemi più complessi, a cominciare dalla gestione del bilancio, che siamo ad agosto e non è stato ancora né stilato né tantomeno approvato – si parla del bilancio preventivo 2014!-, e dalle modifiche al Regolamento Urbanistico Comunale. Comunque una cosa va detto: il nuovo sindaco e i suoi assessori appaiono piuttosto abili, e hanno messo sul tavolo decisioni che hanno sicuramente dato il senso che qualcosa, nelle stanze comunali, è cambiato. La drastica riduzione dei dirigenti, così come la decisione di porre in liquidazione Vivilosport, o ancora, l’impegno a mettere sotto stretto controllo l’azione di Publiambiente per migliorare la situazione della pulizia del paese, sono stati passaggi di rilievo. E presentati, peraltro, con abilità anche a livello di immagine. Ad esempio, la diminuzione dei dirigenti, a ben vedere, più che una scelta era un obbligo, i dirigenti dovevano essere ridotti per legge. Ma è stata presentata come scelta innovativa e coraggiosa. Lo è stata casomai, nell’individuazione delle figure da tagliare, perché si è rinunciato a figure dirigenziali di peso, o comunque molto legate politicamente alla vecchia amministrazione. Qui, al momento, sta la vera discontinuità politica.
E l’elemento in maggiore difficoltà
appare proprio il partito della continuità, il Pd, che sta subendo, al momento senza proferir verbo, questi colpi che di fatto sono una sconfessione delle scelte del passato, scelte delle quali il Pd porta la maggiore responsabilità. Perché liquidare Vivilosport significa riconoscere la politica fallimentare fin qui seguita nella gestione degli impianti sportivi borghigiani. Perché dire che occorre mettere sotto controllo l’operato di Publiambiente significa riconoscere che fino ad adesso si sono chiusi non uno ma due occhi sui ritardi e le inefficienze di questa società pubblica, guidata da sempre da esponenti di partito (da quanti anni si promette invano l’isola ecologica, ad esempio?). Perché, infine, togliere la carica di dirigente, a quelle che finora erano state le figure di riferimento più importanti nell’amministrazione, e dotate di fiducia politica incondizionata da parte degli amministratori pd, significa mettere in discussione alla radice gli assetti di potere politico-amministrativi del comune. E che questi primi colpi siano stati dati senza alcuna apparente reazione del Pd borghigiano è un segnale chiaro che il partito di maggioranza è ancora febbricitante e scosso in profondità dalla sconfitta subita alle primarie.
Poi, certamente, si dovrà vedere che cosa accadrà nel prossimo futuro. Se queste scelte andranno oltre l’immagine e gli annunci. Se davvero si otterranno novità di rilievo nella gestione dei rifiuti. Se il caso Vivilosport non si concluderà con l’affidamento ai soliti delle attività fin qui gestite dalla società. Perché la novità è benedetta e salutare. Ma deve essere accompagnata poi dalle scelte giuste. Mandare a casa qualche dirigente, ad esempio, può andar bene e sicuramente strappa un “finalmente”. Poi bisogna capire come si organizzeranno gli uffici, perché l’obiettivo primario deve essere quello di farli funzionare bene e meglio. Staremo a vedere. Con attenzione, e senza preconcetti…
Paolo Guidotti
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto 2014



