FIRENZUOLA – L’Asilo “Gesù Buon pastore” rappresenta da oltre un secolo un’Istituzione per Firenzuola. Era il 1891 quando le suore arrivarono a Firenzuola, e il 1903 l’anno in cui venne aperta la Scuola dell’infanzia (articolo di Sergio Moncelli qui).
Fino a tre anni fa, l’Asilo delle suore ospitava anche l’area del baby parking, rivolta ai bambini dai 18 ai 36 mesi; la sua chiusura è stato il primo segnale di diminuzione del numero di utenti che abitualmente ruotavano intorno alla struttura. Prima dell’emergenza COVID-19, la scuola dell’infanzia gestita dalle suore di Firenzuola accoglieva bambini dai 3 ai 5 anni in ambienti rinnovati ed accoglienti, sotto la guida attenta di due Educatrici. Quest’anno, in piena emergenza Covid, giunge la notizia che la scuola avrebbe chiuso i battenti; una scelta improvvisa, di cui non era al corrente nemmeno il Comune di Firenzuola.

“Abbiamo approfondito subito la questione – dice il sindaco Buti -. Per prima cosa, abbiamo interpellato le suore che da anni gestivano l’asilo e ci hanno risposto che ormai la decisione era stata presa, e che temendo di non rientrare nelle tempistiche necessarie per comunicare la chiusura di una scuola per il successivo anno educativo, era già stata fatta la comunicazione al Provveditorato; poi ci siamo rivolti alla Suora Madre, che abbiamo anche incontrato personalmente qualche settimana fa presso la sede di Monticelli: ci ha spiegato che alla difficile situazione in cui già versava l’asilo, causata dal brusco calo degli iscritti negli ultimi due anni e all’età avanzata delle suore che gestivano direttamente la struttura, si erano aggiunte le pesanti conseguenze dell’emergenza covid: l’interruzione improvvisa dell’anno educativo aveva provocato la sospensione delle rate di iscrizione, con evidenti problemi nei pagamenti delle utenze della struttura e degli stipendi delle insegnanti, per questo costrette a richiedere la cassa integrazione. Un mix esplosivo che ha portato alla repentina volontà di chiusura della struttura da parte degli attuali gestori”.

Il comune di Firenzuola ha cercato di trovare una soluzione per evitare la chiusura: “Abbiamo provato ad offrire tutto il nostro aiuto all’asilo -dice Buti-, ipotizzando di erogare i contributi, come negli anni precedenti ma il grosso problema rimane il forte calo delle nascite negli ultimi tempi e l’età delle suore.
Abbiamo anche incontrato le due ragazze che attualmente insegnano presso l’asilo Gesù Buon Pastore ipotizzando con loro l’apertura di una cooperativa di comunità per la gestione della struttura, ma troppi elementi aleatori contornano l’attuale situazione: l’esiguo numero delle iscrizioni per il prossimo anno e la differente e complessa gestione degli spazi conseguente all’emergenza covid. Aspetti troppo incerti, per i quali nemmeno il Comune può sopperire e che quindi scoraggiano nuove iniziative. Ciò per cui ci batteremo è far sì che questa chiusura sia soltanto temporanea, che non diventi niente di definitivo, perchè il nostro paese non può permettersi di perdere una realtà così importante, che da 130 anni rappresenta una componente fondamentale nello sviluppo formativo, culturale, e sociale dei bambini di Firenzuola”.
Buti aggiunge un’ultima cosa: “Abbiamo proposto anche al dirigente scolastico di prendere in considerazione gli spazi dell’asilo buon pastore per il prossimo anno scolastico. Vista la carenza di informazioni certe da parte del ministero dell’istruzione sulle procedure per ripartenza della scuola a settembre, crediamo che gli spazi della scuola materna (recentemente ristrutturati) possano essere presi in considerazione soprattutto per dare continuità ai 14 bambini che la stanno frequentando.”
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 giugno 2020



