FIRENZUOLA – Il gruppo di maggioranza “Buti sindaco” (centrodestra), aveva raccolto le lamentele della popolazione, e in particolare di molti residenti nella frazione di San Pellegrino, dove da circa tre anni è aperto un CAS, un Centro di Accoglienza per immigrati. E ha presentato un ordine del giorno, che, integrato con due emendamenti presentati dal gruppo di minoranza “Bene Comune” (centrosinistra), è stato approvato all’unanimità.
Una presa di posizione molto decisa, perché di fatto chiede la chiusura, pur progressiva, del centro immigrati. Si ricorda così che “l’Amministrazione Comunale non è stata “sentita” preventivamente, come prevede la normativa vigente, ma ne è venuta a conoscenza a cose fatte, solo dopo la segnalazione di alcuni residenti della frazione”; che “l’Amministrazione ha da subito mostrato perplrssità sulla collocazione del CAS in una piccola frazione con pochi residenti e lontano dai servizi essenziali”.
Ancora “l’Amministrazione ha segnalato subito alla Prefettura le limitate dimensioni dell’Albergo sede del CAS, richiedendo un sopralluogo per verificare i parametri igienico-ricettivi eseguito dagli organi preposti”, e si nota “che la gestione sin dall’inizio ha mostrato carenze organizzative e gli ospiti stranieri sono stati spesso abbandonati a se stessi. Infatti per il CAS è stato nominato dalla Prefettura un Commissario già dalla primavera del 2023.”
Poi nel documento si fa riferimento al disagio dei cittadini: “i residenti della frazione hanno più volte segnalato problematiche relative alla convivenza nel piccolo borgo composto principalmente dagli ospiti del CAS (oltre 80) piuttosto che dai cittadini residenti, evidenziando quindi problematiche di convivenza tra residenti ed ospiti stranieri; la notevole distanza del CAS da Firenzuola dai maggiori centri del Mugello e dal comprensorio imolese, con la carenza di trasporti pubblici adeguati, fa sì che gli ospiti stranieri occupino le corse mattutine spesso senza biglietto con disagi per gli studenti. Anche il girovagare nelle ore notturne lungo la strada provinciale n. 610 (strada stretta) senza adeguata segnalazione luminosa è estremamente pericoloso per la loro incolumità”.
Il documento stilato dal gruppo di maggioranza ed emendato dalla minoranza, e poi approvato all’unanimità ricorda che “nel CAS non vengono organizzate dai gestori attività di nessun tipo e che solo una parte degli stranieri raggiungono la Biblioteca comunale dove grazie a dei volontari (professori in pensione) gli viene insegnato l’italiano, la matematica etc.”; non solo: “nell’ultimo periodo le forze dell’ordine vengono spesso chiamate ad intervenire, specialmente nelle ore notturne, all’interno del CAS per sedare risse e schiamazzi generati principalmente da incompatibilità fra gli stessi.” E si nota che “le forze dell’ordine non debbano essere continuamente occupate con le problematiche derivanti dal CAS (i cui ospiti spesso richiedono l’intervento del 112 senza giusta e motivata causa) in quanto gli stessi hanno già l’oneroso impegno di sorveglianza del nostro vasto territorio di 272 kmq, composto da numerose frazioni e tutte molto distanti dal capoluogo e tra di loro; oltre che controllare l’intenso traffico veicolare e motociclistico da marzo ad ottobre”.
C’è dell’altro: “in questo particolare momento storico nel nostro territorio c’è carenza, di Assistenza Sanitaria, di Medici di Base (ne manca uno già da circa due anni) e spesso la Guardia Medica non fa servizio a Firenzuola (ma veniamo accorpati ad altri comuni), con gravi ripercussioni negative anche per i residenti; riteniamo che il via vai di stranieri dal CAS richieda un attenzione sanitaria costante”. Inoltre “l’aumento degli ospiti stranieri nell’ultimo periodo non è compatibile con le dimensioni della struttura anche per la carenza di impiantistica Antincendio adeguata.”
Infine si ricorda che il Comune non gestisce fondi per queste attività: “i CAS (centri di accoglienza straordinaria) sono gestiti dal Ministero dell’Interno tramite le Prefetture e che i Comuni non hanno né competenze né risorse assegnate”.
Da qui le richieste del Consiglio comunale firenzuolino: “dapprima una riduzione degli ospiti stranieri per andare ad una progressiva chiusura” e l’impegno chiesto “all’amministrazione a confrontarsi periodicamente con i cittadini di San Pellegrino per informarsi sugli sviluppi nella gestione del CAS e recepire le loro istanze”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 febbraio 2025







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