BORGO SAN LORENZO – Concludiamo, con questa intervista ad Alessandro Marrani, la presentazione delle liste dei raggruppamenti con un candidato-sindaco condiviso. Dopo Città Aperta e Lega, oggi è la volta di “Civicamente”.
Alessandro Marrani, intanto, presentatevi. Che tipo di lista civica siete? Quali le vostre caratteristiche?
La lista “CivicaMente” nasce dall’incontro di persone dalla diversa provenienza, come l’area cattolica o esperienze civiche passate o persone che si affacciano per la prima volta alla politica, unite dal riconoscimento del buon lavoro dell’amministrazione uscente e dalla condivisione di valori basilari. In primo luogo, ci unisce il senso di responsabilità: se si decide di far politica, si prende un impegno importante, quello di provare a proporre idee per il benessere della collettività. In secondo luogo, rifiutiamo la critica distruttiva: le proteste urlate e indignate sono comprensibili, ma rischiano di essere inefficaci se non si basano sullo studio di meccanismi, limiti e competenze della politica locale e se non portano a proposte realistiche di soluzione dei problemi denunciati. Quindi, cura del linguaggio, toni moderati, rispetto dell’avversario, e tanto studio. Per questo, abbiamo scritto un programma che integra quello di coalizione su scuola, cultura, formazione, decoro, comunicazione, ambiente e fusione dei Comuni: si tratta di nostre proposte, che porteremo avanti con decisione e spirito di collaborazione.

Sostenete la candidatura del sindaco Omoboni. Perché votare “CivicaMente”, anziché direttamente la lista del Pd? Quale il senso di una lista civica come la vostra?
Sosteniamo la candidatura di Omoboni perché abbiamo fiducia in lui e siamo convinti che sia persona adatta a guidare la nostra comunità, portando a termine il lavoro iniziato nella passata consiliatura, grazie alla sua esperienza e competenza.
Abbiamo scelto per questo un soggetto civico: un contenitore politico di idee aperto alla cittadinanza, al di fuori di strutture di partito e libero da condizionamenti. La nostra lista “CivicaMente” raccoglie un consenso trasversale per Omoboni, ben oltre al Pd: ogni candidato ha una sua storia e un suo percorso autonomo, e dal momento che fare politica significa mettere insieme, il nostro progetto è quello di unire.
Oggi le forze civiche possono portare nuove energie alla politica, spesso schiacciata sui partiti: un’alleanza ampia come quella Pd, Città aperta e CivicaMente fa sperare in un futuro di incontro e contaminazione, e delinea interessanti scenari nel centro-sinistra.
Cosa vi ha lasciato più perplessi di questi cinque anni di giunta Omoboni?
La litigiosità della maggioranza: comprensibile, date le diverse anime politiche che la costituivano, ma che può aver ostacolato l’azione amministrativa, con attriti, compromessi, e rallentamenti. Inoltre, da cittadini, non possiamo non segnalare un problema di comunicazione: pur con tutta la buona volontà, l’efficacia comunicativa è mancata. Il cittadino spesso non è a conoscenza del lavoro delle istituzioni, del perché di certe decisioni, del funzionamento dell’apparato amministrativo, delle opportunità che ha. Dobbiamo studiare soluzioni innovative per far conoscere, formare, e creare consapevolezza: per questo proponiamo un corso di formazione per la futura classe dirigente, aperto alla cittadinanza, e un potenziamento dei canali di comunicazione istituzionale.
E gli elementi più positivi, che vi hanno convinto a sostenere la sua candidatura?
Il coraggio nelle scelte. Quest’amministrazione ha avviato il porta a porta a pochi mesi dalle elezioni: scelta giusta e doverosa per questioni ambientali ed economiche, ma che potrebbe rivelarsi impopolare. Ha tolto il mercato da piazza del mercato, e le site da piazza delle site: scelte innovative e ragionevoli, per chi ha compreso quali problematiche risolvono e qual è la visione complessiva che le sostiene, ma che si potrebbero scontrare con una mentalità conservatrice, presente sul territorio, che non gradisce i cambiamenti. E tuttavia le decisioni sono state prese, con la convinzione che vedremo di qui a poco i vantaggi attesi. Secondo noi questo è far politica: avere una visione complessiva dei problemi, e avere il coraggio di portare avanti i progetti che si ritengono giusti per i cittadini. Così come abbiamo molto apprezzato il lavoro fatto in questi anni dall’assessore alla cultura Cristina Becchi.
Che ne pensate della campagna elettorale in corso?
Primo, massimo rispetto per tutti i candidati, sindaci o consiglieri: chi si impegna per la cosa pubblica, merita un plauso. Detto questo, a nostro avviso non stiamo offrendo un bello spettacolo: Borgo San Lorenzo meriterebbe di più, meriterebbe un confronto serio e documentato sui contenuti, piuttosto che improvvisazione, veleni e cattiverie. Sentiamo spesso dire “la campagna elettorale è così”, idea assolutamente falsa: è così, se vogliamo che sia così, altrimenti è sufficiente fare diversamente. Cioè, impegnarsi nell’arte dell’ascolto e della comprensione, mettendosi nei panni dell’altro, meditando bene prima di emettere giudizi, e studiando. La buona politica esiste, ed è anche estremamente semplice da mettere in pratica: diamo noi l’esempio, e faremo un servizio alla collettività.
E che giudizio date sulle proposte delle liste e dei candidati “concorrenti”?
Non spetta a noi giudicare. A nostro avviso, comunque, notiamo poche proposte: quelle serie, sono avanzate da candidati competenti. Altri hanno scelto di basarsi sulla protesta, che ci sta, ma poi c’è da amministrare. Che è tutta un’altra storia. Vorremmo però chiudere sottolineando l’importanza di iniziare a parlare già da ora di fusione dei Comuni: abbiamo esempi virtuosi a portata di mano, e possiamo toccarne con mano gli enormi benefici. “CivicaMente” sceglie di battersi per idee: seminiamo oggi, raccoglieremo domani.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 maggio 2019





1 commento
Almeno sono un gruppo di persone che sono state sempre coerente con le proprie idee. Non come quelli che hanno cambiato bandiera molte volte per non perdere la seggiola