ROMA – Massimo Biagioni, borghigiano, Direttore regionale di Confesercenti ha partecipato sabato scorso a un incontro davvero speciale. Gli abbiamo chiesto di raccontarlo.
La Presidente ci aveva avvisati per tempo, visita al Papa, puntuali e composti, si parte da Via Nazionale, non si farà ritardo.
Sabato 16 arriviamo alla spicciolata come il primo giorno di scuola, donne mezzo tacco e gonna sotto il ginocchio, uomini in nero e blu. Come orologi le auto nere sfrecciano verso il Vaticano, passano il varco di Santa Marta e arrivano davanti alla residenza privata del Pontefice. Scendiamo in quindici sul retro di San Pietro, oltre le colonne del Bernini e ci mettiamo seduti nella sala della “Madonna che scioglie i nodi”, aspettando Francesco, intrattenuti da un padre Enzo in forma smagliante e dai discreti addetti al protocollo.
Poi arriva il Santo Padre, sostenuto da un bastone. Ci fa stare seduti mentre avviamo la visita privata che abbiamo avuto come Giunta Nazionale di Confesercenti, guidata dalla Presidente, Direttore Generale, con Il Segretario Nazionale e i territori. Si percepisce l’emozione di tutti, mentre Francesco si sofferma sul valore della famiglia e del rapporto con i figli che non deve essere sovrastato dal lavoro, dal business, (“alla sera avete dedicato tempo ai figli?”; poi alle imprese ha raccomandato umanità nel lavoro, armonia e concordia per una reciprocità fruttuosa.
E su questi due pensieri ha insistito nel breve discorso (il Papa non è mai prolisso) e ha concluso domandandoci se volevamo salutarlo singolarmente e, ovviamente, ci siamo seduti accanto a lui, mentre il collega Vincenzo Schiavo immortalava un momento che porteremo sempre con noi.
Si avverte la forza d’animo e la fragilità del fisico messo a dura prova, ma la sensazione di bontà ti entra dentro. Bello. Bellissimo. Come capita raramente a noi comuni componenti di una associazione. Poi benedizione, consegna del rosario benedetto, e foto di rito.
C’è stato anche un aneddoto, con il Papa che ha parlato del quadro della Madonna, il cui autore aveva dipinto per pregare la Madonna affinché sciogliesse i nodi delle difficoltà con la moglie. Finito il lavoro il rapporto torna sereno. Ma non con la suocera – ha aggiunto scherzando Francesco – neanche Maria riuscì a risolvere. Con questo patrimonio abbiamo ripreso la via del ritorno cullando i ricordi e le emozioni.

Massimo Biagioni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Novembre 2024

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