
MUGELLO – Nei giorni scorsi è stata fermata e arrestata, dalla Polizia, una coppia di ladri arrivata in trasferta in Mugello. La pattuglia, del commissariato di Rifredi, ne ha seguito infatti i movimenti da Rignano sull’Arno fino a San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo e Barberino di Mugello, paesi nei quali i due malviventi hanno derubato e tantato di derubare tre anziani.
In tutti i casi la coppia, un uomo e una donna, entrambi trentenni ha approfittato dei modi disinvolti e apparentemente affettuosi della giovane, che approfittando di finte effusioni, ha sottratto la catenina a un 85enne di San Piero a Sieve, prima di tentare lo stesso “giochetto” con una signora di Borgo San Lorenzo e venire bloccata dai poliziotti che la stavano seguendo.
La storia è riportata anche dal quotidiano La Nazione di oggi, mercoledì 11 Marzo. Come detto, l’auto dei due era entrata nel mirino degli agenti, che giovedì 5 Marzo l’avevano individuata nel corso di un controllo a Rignano.
Hanno così iniziato a seguirli in maniera discreta. La prima sosta dei due malviventi è stata a San Piero a Sieve. Dove un signore di 85 anni è caduto vittima dei falsi abbracci, baci ed effusioni della giovane donna, che ha approfittato della situazione per sfilargli la catenina. La coppia, non sapendo di essere seguita dalla polizia, ha tentato di mettere in atto lo stesso copione con un’anziana di Borgo San Lorenzo, ma a questo punto è stata bloccata dagli agenti, che hanno trovato così anche la prima catenina.
Fermati e arrestati, sono iniziate delle verifiche. Dalle quali è emerso che quello stesso giorno i due erano entrati in azione anche a Barberino di Mugello. Qui, con una scusa, la donna era riuscita a introdursi in casa di un’aziana, anche in questo caso sottraendole collana e bracciale con la scusa di un abbraccio.
I due adesso dovranno rispondere di furto aggravato in concorso, e sono stati anche denunciati a piede libero per furto in abitazione. Per loro è stata disposta, con rito direttissimo, la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Toscana.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Marzo 2026



2 commenti
In primis bravi alle forze dell’ordine e le autorità competenti xchè queste persone nn devono esistere
“Per loro è stata disposta, con rito direttissimo, la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Toscana”.
Poveretti, ora dovranno adattarsi a rubare in altre Regioni d’Italia.
Tempo fa, era il 2009, andammo con mia moglie in Slovenia. Nei pressi di Postumia notammo con sorpresa che la locale Banca aveva la porta d’ accesso aperta e il sole del mattino illuminava il bancone della cassa. Facemmo presente la nostra sorpresa al proprietario dell’albergo dove alloggiavamo dicendogli anche che dalle nostre parti le porte delle banche erano ben chiuse e presidiate da una guardia armata che bivaccava nei dintorni tutto il giorno.
Gli chiedemmo quindi: ma da voi non rubano?
Ci rispose: qualche volta lo fanno ma se vengono presi gli fanno passare la voglia, a loro e agli altri.
Preferiscono venire a rubare da voi!?