BORGO SAN LORENZO – In Toscana (a ieri) ci sono in media 284 persone positive ogni 100.000 abitanti.
La media italiana è di 414 casi ogni 100.000 abitanti.
Borgo San Lorenzo ha 15 casi su 18.200 abitanti, quindi, facendo un calcolo, sarebbero 82 ogni 100.000 abitanti.
3 volte e mezzo in meno rispetto alla media toscana e 5 volte, ripeto 5 volte meno rispetto alla media nazionale.
Numero di positivi (quasi tutti senza sintomi e nessun ricovero) che viene da centinaia di tamponi fatti nelle ultime settimane.
Sono giorni che leggo e ascolto titoli ad effetto: parrucchiera positiva (ma certo tiriamo in ballo una categoria che come molte altre ha dovuto sopportare il lockdown e sta lentamente e a fatica riprendendo) numeri a caso delle persone in quarantena (ad oggi sono un centinaio le persone coinvolte ma legate a tutti i casi), focolaio Mugello (che fa tanto peste del Boccaccio), foto di Borgo deserta (certo se la foto è di un lunedì mattina i negozi sono prevalentemente chiusi).
Non accetto che il Mugello sia denigrato da chi sa a mala pena dove si trova. Questo mette davvero in difficoltà le nostre attività, più dei nuovi casi di Covid.
Qualcuno ha addirittura pubblicato queste righe “E’ bastata l’irresponsabilità di pochi che, senza i controlli, senza gli interventi dovuti, hanno lasciato passare modelli, come quelli della movida borghigiana, dove tutto era permesso e le regole non c’erano più. E i ragazzi si sono adeguati: ‘Se si può fare in piazza e nessuno ci dice nulla, anzi ci benedice, allora dovunque feste, baci e abbracci e la mascherina si rimette a carnevale’. E il focolaio c’è stato”.
Dire una roba del genere, oltre a dire cose non vere , visto come sono avvenuti i contagi (e non ci sono stati nelle piazze o per un aperitivo) mette sotto accusa una categoria (i giovani) e contribuisce a dare un’immagine di Borgo che fa solo male.
Perché se si pensa di fare una guerricciola tra locali, attività, generazioni, parti politiche, alla fine ci rimetteremo tutti.
E invece ora è il momento di vivere Borgo e il Mugello, di vivere i locali in sicurezza, di farsi i capelli, andare in piscina e comprarsi qualcosa nel nostro paese.
Diamo un segnale forte in questo senso.
Diamoci una mano a ripartire.
Paolo Omoboni
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 agosto 2020





3 commenti
Con il virus ci dobbiamo convivere. Ma questo significa rispettare la distanza interpersonale, indossare la mascherina e lavarsi spesso le Mani.
Chi sorveglia? Su questo il sindaco dovrebbe rispondere…. grazie
Chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti è inutile. Movida, controlli quasi inesistenti e voler divendere solo il proprio orticello lo ha reso non credibile. Ho fatto il test sierologico due sabati fa. Tanti giovani in fila e protetti. E i tanti altri. La legge è stata applicata solo per multare chi passava da una strada piuttosto che da un’altra. Bastava avvertirla prima di commettere il reato.
Stanno uscendo le frustrazioni personali le invidie e gelosie…gente repressa che adesso con la scusa del Covid si riempie la bocca dando sentenzie e buonismi….finisce male per tutti…l’articolo il buon sindaco l’ha fatto perché sta capendo il danno economico sociale che il paese sta subendo..purtroppo non credo finisca quì