MUGELLO – Tre associazioni, del Mugello e della Valdisieve, che operano nel settore dell’assistenza i migranti, in particolare con l’insegnamento della lingua italiana, hanno inviato questa lettera all’Unione dei Comuni e alla Società della salute del Mugello, ma anche all’ufficio scolastico regionale, per lamentare “l’ennesimo disservizio nell’istituto per l’istruzione degli adulti CPIA Firenze 2” competente per il Mugello. Si tratta in particolare, spiegano, di un cambio di orari che tente ad escludere donne e mamme dall’insegnamento dell’italiano per stranieri. Ma ecco il loro testo:
Vicchio, 15/10/2026
All’UMC Mugello
Società della Salute Mugello
UMC Val di Sieve
Ufficio Scolastico regionale della Toscana:
– Direttore Generale Luciano Tagliaferri
– Ispettore Lorenzo PierazziCon la riapertura dell’anno scolastico anche il CPIA Firenze 2 ha ripreso le attività. Nel Mugello e in Valdisieve di nuovo un’amara sorpresa: quest’anno i corsi sono solo pomeridiani e questo di fatto esclude tante donne che storicamente frequentavano i corsi del mattino. L’orario del mattino è infatti quello che consente di conciliare le esigenze familiari con quelle della presenza alle lezioni, specialmente per le donne che hanno figli in età scolare.
Di fatto, a fronte di aule piene quasi al completo di donne e di mamme come si verificava negli anni passati nei corsi del mattino, ora sembra che nel Mugello non ci siano quasi più donne straniere desiderose di apprendere l’italiano!
Dietro al fenomeno che si è evidenziato in maniera palese ora, c’è il fatto che già in fase di iscrizione, sembra su precisa indicazione della dirigente scolastica, non era prevista l’opzione dei corsi al mattino, tanto che anche il personale di custodia è stato richiesto e nominato solo in previsione dei corsi pomeridiani. Parlare di diritto all’istruzione e di pari opportunità in un quadro del genere è evidentemente privo di significato, si tratta di un atteggiamento discriminatorio che sembra ignorare aspetti macroscopici della realtà sociale dei destinatari e in particolare delle destinatarie dei corsi.
Si prefigura di fatto una vera e propria barriera alla possibilità di frequentare i corsi e – indirettamente – di una vera e propria esclusione sociale per molte madri che non hanno a chi affidare i figli nel pomeriggio. Questo avviene in presenza di numerose donne arrivate per ricongiungimento familiare, oltre a quelle storicamente presenti in accoglienza SAI (famiglie fragili con bambini) e in concomitanza con l’arrivo di molte famiglie ospitate nei CAS di Vicchio, Pelago, Diacceto che si stanno specializzando nell’accoglienza di nuclei familiari con bambini, in previsione degli effetti delle recenti normative europee volte a velocizzare l’esame della posizione dei singoli per attuare le politiche di respingimento.
Il conseguimento dell’attestato A2 è inoltre indispensabile per seguire i corsi regionali obbligatori per legge propedeutici al lavoro, e quello della scuola secondaria di primo grado per i percorsi di qualifica professionale
Tutto ciò appare grave anche se si considerano le norme previste dal recente decreto che prevedono, per le famiglie degli alunni inseriti nella scuola e che mostrano difficoltà di apprendimento della lingua italiana, l’intervento dei servizi sociali territoriali, per definire piani di sostegno personalizzato; questi prevedano tra l’altro l’obbligo per i genitori di frequentare un corso gratuito di alfabetizzazione, finalizzato a ottenere “un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2”.In considerazione del fatto che le lezioni sono iniziate da poco, sussistono ancora i tempi per rimediare alla grave discriminazione in essere attivando tempestivamente percorsi al mattino e dotando le scuole del personale ATA necessario.
Confidiamo nella sensibilità di chi nelle Istituzioni preposte crede nei valori della scuola, dell’integrazione, dell’inclusione e della parità per una sollecita presa in carico del problema e della sua soluzione.
Le Associazioni
OLTRE-Ponti Fra i Mondi APS- Vicchio
TESSERE CULTURE APS- Rufina
PROFORMA OC. COOP. Impresa Sociale Borgo S. Lorenzo© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Ottobre 2026


