
MARRADI – Nonostante il cielo grigio che minacciava pioggia Crespino del Lamone, la piccola frazione marradese, nota per le sue sorgenti e per l’antica Abbazia, oltreché per un terribile eccidio durante l’ultima guerra, ha vissuto oggi una giornata speciale. In occasione della festa del patrono sono state organizzate infatti una serie di iniziative, concluse con la posa della prima pietra dei lavori di risistemazione del centro storico della frazione, finanziata di recente dal Governo con il “Progetto Periferie” (che in Mugello, oltre a Crespino, ha visto finanziato l’ampliamento del Chino Chini a Borgo San Lorenzo) (articolo qui).
E gli ormai pochi abitanti della frazione erano visibilmente emozionati, anche perché la possibilità di vedere ripavimentati e risistemati, facendoli tornare così all’antica bellezza, la piazza e il vicolo che porta all’abbazia vallombrosana è per il paese una prospettiva positiva e per certi versi inaspettata. In particolare sarà pavimentata piazza Don Trioschi e “via vecchia”, con un “Tracciato della Memoria”, che dalla chiesa porterà al Monumento-Ossario, che ricorda l’eccidio.
Già nella mattina si era tenuta una visita guidata, alla scoperta della trecentesca “Madonna col Bambino” di Jacopo del Casentino, custodita nell’abbazia, dedicata a Santa Maria, visita curata da Livietta Galeotti Pedulli (articolo qui), esperta d’arte, che anche in questa occasione ha dimostrato la sua grande preparazione e capacità divulgativa.
Poi sono arrivati da Firenze, con il treno, gli “Istagramers”, a scattare foto agli angoli più caratteristici del paese, gli Alpini hanno mostrato che con la polenta ci sanno davvero fare, poi un’altra visita guidata, e infine la posa della prima pietra, con la presenza del sindaco Tommaso Triberti e dell’on. David Ermini. La festa è stata accompagnata dalla musica della banda di Popolano – Marradi.
(Foto di Amos Fabbri)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 settembre 2017





