MUGELLO – Dopo un primo articolo e la risposta di Davide Galeotti, Andrea Banchi torna sulla questione, chiarendo la sua posizione.
Non risponderò al commento di Galeotti al mio articolo. Non ha senso discutere con chi offende, non motiva, non cita numeri e fonti, non si pone in ascolto.
Ma ai lettori del Filo almeno due chiarimenti sono dovuti. E spero se ne apprezzerà la complessità.
1. Quanto si spende per il riarmo in Italia
Avevo indicato 32,4 mld di euro, cioè il bilancio del Min. Difesa. Qualche giorno fa Meloni si è fatta bella con Trump affermando d’aver raggiunto il 2% del PIL per spese belliche (cioè circa 45 mld di euro). È quanto il governo ha comunicato alla NATO. A seconda però dell’interlocutore queste cifre cambiano, e di molto. Galeotti scrive 23,8 mld.
Siccome per aumentare la spesa verso la NATO il governo ha fatto un artificio contabile, quella cifra non è seria. Ma neppure quella indicata da Galeotti che non conteggia personale e organizzazione militari. Fonti autorevoli (Osservatorio Conti Pubblici Italiani della Univ. Cattolica di Milano con Cottarelli) portano la spesa a 35,5 mld di euro. Rimane che essa è molto aumentata negli ultimi anni a scapito del welfare (istruzione, sanità, assistenza, pensioni).
2. A Gaza c’è stato sterminio? o addirittura un genocidio?
Per evitare una disputa sul diritto internazionale avevo utilizzato il primo termine. Galeotti lo contesta perché chi ha subìto la Shoa non può essere accusato di sterminio. Secondo me questa affermazione non spiega nulla.
Rapporti ONU e osservatori internazionali hanno evidenziato gravi violazioni dei diritti umani, tra cui l’uso della fame come arma di guerra, e una distruzione sistematica di infrastrutture e scuole. Organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch accusano Israele di azioni genocidarie e chiedono sanzioni e interruzione del supporto militare da parte dei paesi alleati. Esperti studiosi e storici dei genocidi, tra cui diversi ebrei (Omer Bartov, Amos Goldberg, Raz Segal, e in Italia Anna Foa), accusano il governo Netanyahu di genocidio a Gaza.
Il dibattito è ancora aperto, anche perché le violazioni continuano, ma i libri già pubblicati, anche in Italia, sull’argomento fanno luce sull’immane tragedia dei Gazawi, dimenticati dai sovranisti e anche da molti governi occidentali compreso il nostro.
Rubrica: Dai Lettori – Andrea Banchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 giugno 2026



