MUGELLO – Vi scrivo in merito all’articolo “Il coronavirus dei giovani, cresce la preoccupazione in Mugello” apparso sul vostro sito in data 25 luglio 2020, in particolare riguardo al seguente testo dell’articolo:
“Anche se stavolta, va detto, pare che non la movida sia responsabile del focolaio mugellano che si sta creando. I contagiati avrebbero infatti partecipato a una festa privata, in un agriturismo di Vicchio”.
In quanto organizzatrice della summenzionata festa privata nell’agriturismo di Vicchio, vorrei segnalarvi che tale testo non risponde a verità e costituisce pertanto una notizia errata. Infatti, dei mugellani che, per adesso (26 luglio 2020), sono risultati positivi (i contagiati), soltanto uno era presente alla suddetta festa; gli altri non erano presenti.
Perciò l’autorità sanitaria ha precauzionalmente provveduto a mettere in isolamento i partecipanti e ha programmato di sottoporli a tampone. Molti di questi ancora attendono di sottoporvisi: dunque ancora non possono essere ritenuti «contagiati». Inoltre io stessa e mio fratello (anche lui presente) risultiamo negativi all’esame.
Appare perciò evidente che la suddetta festa non possa essere ritenuta il “responsabile del focolaio mugellano”: essa non è stata l’epicentro dei contagi mugellani finora registrati, ma, più semplicemente, un evento in cui era presente una persona poi risultata positiva, la quale, per adesso, non ha causato contagi fra i partecipanti.
(Dai Lettori – Elena Ceccherini )
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 luglio 2020

8 commenti
E questo che vuol dire? Continuiamo a fare festa davanti ai bar senza mascherina!… O altre forme di assembramento!… Credo che i giovani vadano educati al rispetto… Cosa che a parer mio ce ne poco…
Vorrei capire, visto che si fa subito colpa alla “festa” come si fa a non scrivere che “l’untore” non sia stato il soggetto “x”, sarebbe opportuno che chi va alle feste o si raduni nelle piazze fosse cosciente che con il raffreddore e una tosse secca si misurasse anche la febbre e poi se c’è sintomi vi RINUNCIASSE. È vero che per farsi fare un tampone ci vogliono giorni per non dire settimane, ma un po di prudenza non guasta, si sta chiusi in cameretta e si avvisa il medico di famiglia che richiede un fast-trak cioè un esame urgente entro le 72 ore massimo.
Elena dormi sonni tranquilli anche se tu vieni indicata, ma la gente dei paesi la dovresti conoscere è fatta così e te lo scrive uno che la mascherina (fa male portarla perché ti intossica di più le vie respiratorie non vacendo circolare l’aria ma ri-respirando l’anidride carbonica che butti fuori a ogni espirazione) la porta solo dal medico, in farmacia e al supermercato insomma nei luoghi dove non si entra sr non si hanno queste maledette maschere!!!
La mascherina ed il distanziamento sono regole che vanno rispettate.. se non si vuole per rispetto alla legge lo si deve almeno per rispetto di noi stessi e degli altri… se uno è asintomatico e purtroppo porta il contagio,è solo colpa di questo stramaledetto virus, ma se si hanno i sintomi (febbre compresa) più che irresponsabilità è pura cattiveria ed egoismo partecipare ad una festa di 100 partecipanti…
Non ci si può sempre affidare a chi fa un ottimo lavoro e si rimbocca le mani per contenere i danni causati dall’irresponsabilità dei soliti “furbetti” che invece se ne fregano.. in questa situazione ognuno deve fare la propria parte e pensare alle conseguenze del proprio egoismo che oggi fa stare a casa altri ragazzini che avrebbero potuto divertirsi ai centri estivi ed invece rimangono a casa..
Irresponsabilita’ e menefreghismo regnano sovrani
Ciao Elena. Dal mio punto di vista, al di là di tutto, questo non è il momento storico opportuno per organizzare grandi feste. I nostri eventi privati degni di festeggiamento possiamo condividerli con i familiari o poco più. Mi rendo conto che sia difficile da accettare per una persona giovane che vuole festeggiare il proprio 18simo compleanno o la laurea, ma non abbiamo alternative. Anche se l’evento è all’aperto immagino che sia inevitabile condividere contatti più stretti con gli amici. Per questo io credo che sarebbe meglio evitare.
D’altra parte mi rendo anche conto che l’esempio che ricevono i giovani dai comportamenti nei locali pubblici è pessimo: quanti bar e ristoranti dove gli operatori si mostrano con le mascherine naso-fuori quando va bene o addirittura copri-mento? Ci sono tante parole in giro, ma alla resa dei fatti si vede poca attenzione in giro e forse non si hanno le forze per un controllo più serrato.
E’ chiaro che non è proprio il periodo di organizzare feste ne in ambienti privati ne ancor più in posti pubblici che a mio avviso vista l’irresponsabilità della maggioranza delle persone dovrebbero essere sottoposti a maggiori e severi controlli. Questo perchè se non abbiamo avuto, per fortuna, i contagi ed i MORTI di altre più sfortunate Regioni sembra quasi che non sia successo niente….importante è stato per molti poter tornare a “fare l’aperitivo”.
Bravi anche quelli che sono orgogliosi di portare la mascherina solo dove c’è obbligo di indossarla, peccato che però ci sono doveri, non sempre scritti sui cartelli ma legati al rispetto reciproco, i quali dovremmo tutti rispettare….ma che lo dico a fare!?
Ma facciamola finita con questo terrore mediatico, più altro mantenere clima più pessimistico possibile per interessi subdoli, “vivere” visto in questo momento non sta finendo il mondo come si vuole far credere, cose di malattia come diverse altre con le loro normali escalation di acuti
Peccato che il “vivere” di qualcuno irresponsabile a volte crea la morte di qualcun altro!!! Finchè si ragiona cosi, si va poco lontano!! Nessuno dice che non si deve vivere, l’importante sarebbe farlo responsabilmente, non partecipando a feste senza controlli, perchè in questo periodo per la leggerezza di qualcuno si può creare un disagio impensabile a tante persone!!! Basta un niente e si tornava in zona rossa…Altro che terrorismo, è un dato di fatto!!