MUGELLO – Lo scarperiese Alessandro Bettarini ha scritto una lettera per “ringraziare” il presidente americano. Tra ironia, amarezza e preoccupazione.
Grazie Trump
Grazie davvero.
Grazie perché in questi anni non hai avuto timore di dire il tuo pensiero.
Un pensiero che è condiviso da molti.
Non ci hai rassicurato con melliflue parole, con mezze verità.
Non ti sei comportato come tanti politici che mascherano le loro reali posizioni; tu sei stato onesto fino in fondo.
Ci hai fatto vedere con chiarezza dove volevi portarci.
Ci hai guardato dritti negli occhi e ci hai detto: questo è il mondo che voglio.
Poi hai chiesto: lo volete anche voi?
Un mondo fatto di: forti contro i deboli, ricchi contro i poveri, privilegiati contro tutti gli altri, prepotenti contro gentili, scarso rispetto delle regole di garanzia (diverse volte i tuoi provvedimenti sono stati bocciati dai giudici), ripudio di chi la pensa diversamente da te (quanti giornalisti esclusi e insultati!), odio dei nemici (che linguaggio orribile verso altri popoli), uso della forza e della guerra (ne hai scatenate diverse) come unica soluzione dei problemi internazionali, una politica che preferisce la parte del più conveniente contro quella del più giusto.
Grazie dunque Trump , grazie di averci fatto vedere con chiarezza il mondo dove ci volevi portare.
Ci hai aperto gli occhi. Non abbiamo più alibi.
E poi grazie anche a chi ha avuto il coraggio di resisterti.
Una parte maggioritaria del popolo statunitense. I governi del Sudafrica, del Canada, del Messico, della Cina, perfino del Regno Unito, una parte di quelli Europei. Alcuni personaggi famosi che si sono esposti, rischiando personalmente. Una parte importante del giornalismo. La Federal Reserve. Tanta parte della chiesa cattolica statunitense e papa Prevost che sono stati fatti oggetto di attacchi pesanti, ma non si sono fatti intimorire.
La tua chiarezza e questo coraggio hanno portato ai risultati di questi giorni.
Spero di sbagliarmi , ma forse queste elezioni sono state fra le ultime espressioni di una democrazia che resta in affanno nei confronti degli sviluppi invadenti dei social e ancor più dell’intelligenza artificiale.
Eppure hanno mostrato che quello che è nel cuore dell’uomo è diverso da quello che prepotentemente ci viene proposto.
Questa speranza mi sorregge nel pensare che anche tutte le manipolazioni a cui sempre più saremo sottoposti, non potranno cancellare quello che è dentro il cuore dell’uomo , dentro ciascuno di noi: certamente tante meschinità , cattiveria , desiderio di sopraffazione e volontà di dominio, ma, più e più ancora, desiderio d’amore.
Per se stessi e dunque per il prossimo e poi per la libertà, l’uguaglianza e la fraternità.
Potranno manipolare le nostre teste ma, forse, spero, non i nostri cuori.
Rubrica: Dai Lettori – Alessandro Bettarini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2026



