DAI LETTORI – “Vogliamo le telecamere in piazza del Popolo”
BORGO SAN LORENZO – Riceviamo da Massimiliano Miniati, residente in piazza del Popolo, un articolo sulla “vita notturna” in piazza. Miniati segnala di aver scritto il testo dopo aver raccolto i malumori di altri residenti.
Telecamere in Piazza del Popolo a Borgo san Lorenzo, è quello che chiedono a gran voce i residenti stanchi di dover sopportare una “Movida” che con le nuove disposizioni ministeriali che concedono in uso gratuito il suolo pubblico ai locali, ha raggiunto livelli insopportabili.
-Siamo stanchi- dichiarano la maggioranza degli abitanti – di dover essere noi a chiamare i carabinieri perche alle 3 del mattino sembra ancora di avere un corteo sotto le finestre- ci sono delle leggi e devono essere rispettate da tutti- e proseguono –Perché per andare in un supermercato dobbiamo farci misurare la febbre, indossare guanti e mascherina e poi si permettono degli assembramenti incontrollati del genere?-
E l’idea delle telecamere?
-Ormai ci sono telecamere ovunque tranne che dove servirebbero veramente, oltretutto ce ne sono già due del ristorante, quindi anche il problema della privacy decade-
E continuano –le telecamere possono essere l’unico deterrente per tutti quelli, (intendiamoci non sono mica tutti cosi, ci sono anche quelli che si fanno la loro bevuta, fanno due chiacchiere con gli amici e passano la serata in modo civile), che pensano sia legittimo alle tre del mattino urlare, intonare cori da stadio, suonare il clacson dell’auto per salutare quelli che si trattengono ancora.
Oltretutto una folla cosi attira tutto quello che gravita intorno, è bene che le forze dell’ordine controllino, chi fa affari, chi decide che, fare la fila per andare in bagno è noioso e decide di farla al muro della biblioteca o fra le auto parcheggiate, quelli che non amano riportare bicchieri e bottiglie dentro e decidono di lasciarle sui tettucci delle auto o di spaccarle in terra.
-Purtroppo non è neppure una situazione limitata al fine settimana, tutte le sere è cosi e francamente stare svegli fino alle tre, e doversi alzare alle 5,30 …non può durare.
Alle tre del mattino non può più essere definita “Movida” ma “Disturbo alla quiete pubblica” e nonostante le concessioni del dopo lockdown, qualche diritto sarà rimasto anche a chi, in centro ci vive.
E a quelli simpatici che dopo questo articolo vi scriveranno (come ogni volta) di andare a vivere in cima a Monte Giovi?.
Perché perdere tempo a replicare, probabilmente questi sono figli loro e se un padre o una madre ragionano così non puoi certo aspettarti educazione o meglio ancora civiltà dai figli, ti pare?
( Rubrica Dai Lettori – Massimiliano Miniati )
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Giugno 2020
Ci vorrebbero PAIOLI DI PECE BOLLENTE come hai tempi medioevali, ma nel XXI° secolo batrerebbeto delle belle secchiate d’acqua. In Borgo come del resto nel Mugello NON esiste il servizio notturno della polizia municipale, che secondo me essendo diventati una cittadina non più contadina dove alle 21:30 si andava a letto tutti perché il lavoro nelle stalle iniziava molto presto ora siamo un cittadina votata al consumismo e all’ignoranza (cafonaggine galoppante) è per questo che i Comuni dovrebbero variare gli orari di presenza sul territorio comunale anche dei Vigili Urbani che rimanendo a presidiare il paese darebbero una grande mano a scoraggiare certi comportamenti e far prevenzione contro la criminalità dando anche una significativa mano ai Carabinieri che hanno da controllare tutta la piana del Mugello.
Caro Sindaco, prenda il prima possibile in mano wuesta proposta di far fare i turni notturni ai suoi Vigili Urbani in fondo a fare la “notte” non è MAI morto nessuno e oggi questo servizio è NECESSARIO se vuol essere il Sindaco di tutti.
Buon pomeriggio.