
BORGO SAN LORENZO – In questa intervista il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni dice la propria su numerose questioni, dalla situazione politica locale ai programmi futuri, ma anche sui progetti che sembrano segnare il passo, le fusioni, la priorità data alla sicurezza nelle scuole.
Iniziamo con uno sguardo al passato, al 2019. E il 2019 significa soprattutto elezioni comunali. Non è un mistero che tu sia rimasto molto deluso dal risultato. Soddisfatto per la vittoria, sicuramente, ma deluso da un consenso che speravi più vasto. A distanza di mesi hai smaltito la delusione? E ti sei fatta una ragione, più meditata, di quanto è accaduto? Gli elettori hanno sempre ragione, anche se onestamente speravo in un altro risultato. Se rispetto al 2014 ho perso 1400 voti, si deve in parte ad uno scenario nazionale che oggi è completamente diverso, al fatto che quando porti dei cambiamenti crei qualche scontento, ma anche a qualche errore che sicuramente ho fatto. Da qui siamo ripartiti: con entusiasmo e con la consapevolezza della fiducia che i borghigiani ci hanno dato di nuovo.
Cosa cambia, se cambia, nell’atteggiamento di un sindaco al secondo mandato? Di un sindaco cioè che non deve cercare la rielezione, con tutto ciò che questo comporta… Dopo cinque anni hai una maggiore maturità e la consapevolezza che sarà l’ultima occasione da Sindaco per realizzare quello che desideri per il tuo paese. Quindi qualcosa cambia, sicuramente, sei ancora più stimolato e determinato a fare bene, hai progetti iniziati che vuoi veder realizzati e solo questa opportunità per farlo, cosciente che amministrare una città di oltre 18000 abitanti non è una cosa semplice.
Come giudichi la situazione politica? Quella nazionale anzitutto… Più che la politica nazionale, uno scenario che non mi entusiasma, credo che il PD e il centrosinistra si debbano impegnare a far vincere la proposta riformista di Eugenio Giani per la Toscana. Non sarà semplice, perché su alcuni temi la Regione è percepita come distante dai cittadini.
E quella locale? PD e Gruppo Civico stanno facendo un ottimo lavoro, nonostante le difficoltà. Siamo stati in grado di portare in Consiglio Comunale un bel gruppo di donne e di giovani, che potranno diventare la classe dirigente del futuro. Ad ogni consigliere, e credo sia un fatto mai accaduto, ho attribuito deleghe con l’intento di seguire gli obiettivi di questo mandato. Credo ci si debba aprire ancora di più, verso chi nel 2019 ha scelto altro, rispetto alla nostra proposta.
In consiglio i rapporti tra maggioranza e opposizioni non appaiono molto tranquilli… Qual è il tuo giudizio? Ma non avete anche voi, come maggioranza, qualche responsabilità in merito al clima che si è creato? I fatti sono sotto gli occhi di tutti: c’è chi fa opposizione sui temi, come le liste Borgo in Comune e Movimento 5Stelle, con cui spesso c’è un confronto/scontro positivo e chi, invece va avanti a colpi di esposti e accessi agli atti. Tutto legittimo, ma si è creato un clima difficile, anche per gli uffici.
La maggioranza lavora sui contenuti e spesso ha cercato un dialogo con tutti, ma quando ti vedi sbeffeggiato sui social e viene messo in dubbio il rispetto tra colleghi, diventa difficile collaborare serenamente.
Ultimamente l’impressione è quella di un’amministrazione che fa ordinaria amministrazione. Quasi aveste abbassato un po’ la mira sui progetti più rilevanti. O anche che ci siano ostacoli oggettivi. E’ così? Tutto il contrario. La Giunta ha iniziato a lavorare con entusiasmo e presenza. Grande impegno sui lavori pubblici e decoro. Asfalti, piazze completamente rinnovate, con l’inserimento di piste ciclabili come Piazza Vittorio Veneto e Piazza Martiri della libertà, via Primo Maggio, Giardini di Piazza Dante rifatti, nuovi marciapiedi in Piazza Curtatone e Montanara e via Giotto.
Aggiungo il rifacimento dell’atrio della scuola secondaria di primo grado, le modifiche al mercato settimanale. Finalmente abbiamo messo in vendita l’ex scuola Don Minzoni, valorizzato il Parco Pertini con l’Oasi inclusiva e lo Skate Park, attivato centraline per monitorare la qualità dell’area. Tutto questo a 6 mesi dall’inizio del mandato. Certo sono progetti su cui stavamo lavorando da mesi anche prima delle elezioni, ma finalmente si stanno realizzando.
Proviamo a passare in rassegna qualche obiettivo del passato. Ci dici a che punto siamo, o se l’idea è stata archiviata?
- la nuova Villa Pecori Giraldi, con lo spostamento della biblioteca?Il progetto va avanti, abbiamo incontrato da poco la Soprintendenza, ribadendo la nostra intenzione di procedere con la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. Non è solo una necessità, è un progetto che può dare a Borgo San Lorenzo una svolta culturale. Su questo siamo determinati.
- il nuovo foro boario e la Soterna? Abbiamo un progetto per l’adeguamento sismico dell’ex capannone della Ginnastica artistica, ma vogliamo avviare un percorso di rigenerazione per tutta l’area, considerando anche la zona delle Poste. Oggettivamente alcune strutture, come il ristorante, mostrano delle criticità. Il potenziale di quella zona è molto alto, e sarà un elemento prioritario del nuovo Piano Operativo (come si chiama ora il Regolamento Urbanistico).
I progetti di rigenerazione, però, possono funzionare solo se le aree sono pubbliche e la rigenerazione de La Soterna ne è un esempio: in quel caso non c’è stato alcun interesse dei proprietari privati a proporre interventi per valorizzare un’area che ancora oggi risulta un “buglione urbanistico” del paese.
L’evento sismico del 9 dicembre rende sempre attuale il tema dell’adeguamento sismico degli edifici. A che punto siamo? Dal 2014 abbiamo focalizzato il problema facendo interventi importanti. Lo dico chiaramente: anche nei prossimi anni la priorità sarà investire sulle scuole. Amplieremo il plesso di via Leonardo da Vinci e faremo i lavori al plesso di via don Minzoni, compresa la palestra, alle scuole dell’Infanzia Arcobaleno e Sagginale.
La situazione di bilancio non ci permette voli pindarici. Per fare investimenti è possibile accedere solo a qualche mutuo limitato: abbiamo quindi operato in base a delle priorità. Direi che oltre 5 milioni impiegati per le scuole sono un dato concreto.
A proposito di scarsità di risorse. Niente da fare con le ipotesi di fusione? Per quanto mi riguarda resta un tema attuale, i bilanci dei comuni continuano ad avere poche risorse per gli investimenti e le fusioni permettono un’ottimizzazione dei servizi ed una migliore organizzazione della macchina comunale. Creare un Comune da oltre 30 mila abitanti nel cuore del Mugello, sarebbe probabilmente una svolta per tutta la zona. Ma per fare un matrimonio bisogna essere convinti in due, o in tre: la poligamia istituzionale è ammessa.
Quali sono i progetti che potranno caratterizzare il 2020? E quali gli obiettivi prioritari? Al centro di questo 2020 ci sarà un tema sicuramente cruciale per la vivibilità del paese: la mobilità. Dal completamento del percorso delle piste ciclabili, al piano del traffico e della sosta con nuovi e significativi accorgimenti, alla conclusione dei lavori per la riqualificazione delle piazze.
Ma abbiamo anche altri obiettivi sui quali ci stiamo concentrando come Giunta, che riguardano in particolare lo sport e gli impianti sportivi: la gestione delle palestre, la progettazione esecutiva della struttura sportiva del Chino Chini, gli investimenti negli impianti del Centro Piscine e del Romanelli.
E poi c’è il grande tema della partecipazione che ci ha differenziato in passato e sul quale vogliamo puntare per il futuro: riattiveremo i tavoli del percorso di Borgo Anch’io e rafforzeremo il rapporto con le frazioni, sulle quali stiamo studiando la soluzione delle consulte.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Gennaio 2020







