FIRENZUOLA – Fine settimana intenso per i Carabinieri Forestali, impegnati nel controllo all’attività venatoria sui valichi montani all’interno del Comune di Firenzuola. I controlli sono finalizzati al rispetto delle norme sul prelievo venatorio, ponendo particolare attenzione alla fauna migratoria sui valichi montani dove in questo periodo si concentra il flusso migratorio dell’avifauna.
In località Montefreddi, lungo la Strada Provinciale n. 58 “Piancaldolese”, ha udito alcuni spari provenire da aree cespugliate poste sul lato destro della strada. Poco dopo i Forestali hanno controllato ed identificato un cacciatore che, munito di fucile, stava facendo ritorno alla propria autovettura parcheggiata a bordo della strada. Durante la verifica, questo si è mostrato subito agitato, e infatti dal controllo è emerso che aveva abbattuto, raccolto e riposto all’interno della giubba da caccia un esemplare di storno (Sturnus vulgaris), specie nei cui confronti è vietata la caccia (in particolare il luogo e le circostanze non rientravano nella deroga della Regione Toscana).
L’esemplare era stato privato nella maggior parte del corpo delle penne/piume, ma la sua identificazione era possibile dal piumaggio presente nella testa e dalle caratteristiche del becco e delle zampe. La specie in questione non rientra tra quelle cacciabili previste dall’ art. 18 della Legge 157/92 s.m.i. che norma il prelievo venatorio in ambito nazionale. I Carabinieri forestali hanno proceduto a sequestrare il fucile e lo storno, segnalando all’Autorità Giudiziaria il cacciatore per aver praticato l’esercizio di caccia su una specie non consentita.
Le verifiche sono proseguite anche in altre zone sottoponendo a controllo 56 cacciatori ed emesso sanzioni amministrative in applicazione della Legge Regionale sul prelievo venatorio
per un importo di 800 euro. Le sanzioni hanno riguardato in particolare la mancata annotazione dei capi abbattuti e della giornata di caccia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Novembre 2023








3 commenti
Finalmente una buona notizia.Beccato 1 dei 10.000 cacciatori che infrange la legge.pene più severe…grazie!…
Premesso che non sono un cacciatore,perché non date un premio a quel cacciatore che ha abbattuto uno storno, accidenti a chi non dà il permesso di abbatterli,tra un po’ romperete i coglioni anche a chi schiaccia le zanzare
Se si difendono i piccioni, i cinghiali, i lupi.
Allora tifo per i cacciatori. E anche il controllarli mi sembra, infondo, un bel lavoretto.