MUGELLO – Per salutare l’inizio di Dicembre riproponiamo l’immagine scelta per questo mese dal calendario 2025 del Sorriso di Bruna. Si tratta di scatti divertenti e straordinari, che riproporremo mese dopo mese. Per Dicembre l’immagine, realizzata come le altre del calendario dal fotografo Adriano Buccoliero, è dedicata ai rimedi popolari.
Nella notte dei tempi numerosissimi erano i gesti propiziatori e di buon auspicio perpetuati dal mondo contadino, riti magici e scaramantici.
Il rito più conosciuto era quello del “Malocchio”: infatti, chi pensava di essere perseguitato dall’invidia e dalla malevolenza di qualcuno si rivolgeva a “particolari” donne le quali versavano alcune gocce d’olio in una bacinella d’acqua; se le gocce si allargavano, allora non c’era dubbio, il soggetto era colpito dal “malocchio”; quindi non si poteva fare altro che recitare continuamente delle frasi rituali, fino a che l’olio non fosse ritornato normale ed il malocchio scongiurato.
Riti magici venivano celebrati anche per segnare il “fuoco di Sant’Antonio”: il malcapitato veniva cosparso con il sangue di una gallina nera che aveva il potere di guarirlo in poco tempo.
Il rimedio più usato, anche in epoca moderna, è quello di “segnare i bachi” ai bambini che consiste nel mettere dei fili di spago in una bacinella d’acqua.
Questi si muovono come fossero dei bachi, e quindi, si inizia a pronunciare una insistente cantilena, fino ad addormentarli e liberando il piccolo dal fastidio.
Ma ben più curioso era il rito effettuato per le ragazze in cerca di marito. Le mamme, disperate ancor più delle loro angosciate figlie, proponevano allora un rimedio naturale. Dopo aver fuso del piombo, veniva gettato in una ciotola d’acqua e le diverse configurazioni che questo assumeva venivano associate ai vari strumenti di lavoro, i quali servivano a identificare la professione del futuro marito. I risvolti potevano essere a dir poco sbalorditivi…: una sagoma simile ad un’ascia veniva riferita ad un falegname o boscaiolo, un martello ad un muratore, un libro ad un avvocato e così via.
Dopo aver conosciuto almeno il lavoro del futuro sposo, le ragazze felici e contente tornavano a finire il corredo.
Non è dato sapere quante volte la bacinella d’acqua interrogata dalle gocce abbia detto la verità e tantomeno quante donne abbiano effettivamente preso marito sulla base di questo metodo, ma di una cosa si può star certi: dopo quella esperienza, tante fanciulle si addormentavano convinte di essere desiderate da qualcuno.
Segni e gesti di un tempo lontano?
Nella foto: Giorgio Borselli, Sauro Vigiani, Marco Guidotti, Jhonny Faini, Stefano Conti, Cesare Poli, Manuela Magherini.
Foto: Adriano Buccoliero
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Dicembre 2025





