DICOMANO – In questo focus, dedicato all’ultimo scorcio della campagna elettorale a Dicomano, abbiamo posto ai tre candidati, Saverio Zeni appoggiato dal centrodestra, Laura Barlotti con la civica Dicomanocheverrà, e Amato per il centrosinistra, le stesse domande: un giudizio sulla campagna elettorale, cosa pensano dei propri avversari, come attenderanno il voto e il proprio orientamento per le elezioni europee. Ecco le loro risposte a confronto.
La campagna elettorale volge al termine. Come giudica questo periodo? Si è trattato di un confronto leale? Ha qualche rammarico?
Amato: La campagna elettorale è sempre un momento molto bello della politica perché si incontrano tanti cittadini e realtà associative e noi ne abbiamo incontrate davvero tante in questi due mesi. Ci si carica della responsabilità delle loro speranze e delle loro preoccupazioni. Questo ci è servito per mettere a punto delle proposte che hanno trovato spazio nel programma elettorale contraddistinto da serietà e responsabilità.
Il confronto è stato leale, e noi ci siamo concentrati sulle nostre proposte per amministrare Dicomano, proposte concrete e realizzabili perché l’unica slealtà sarebbe quella di offrire ai cittadini proposte e soluzioni impossibili da realizzare.
Barlotti: Lo giudico molto positivo, anche se sicuramente intenso. Dai moltissimi contatti avuti con i miei compaesani ho ricevuto tante conferme e apprezzamenti per il lavoro svolto che alla fine consolidano la necessità di un cambiamento nell’amministrazione comunale. I nostri toni sono stati corretti e chiari; il nostro obiettivo è stato ascoltare i tanti problemi irrisolti dei cittadini, informare e illustrare il nostro progetto di governo che deriva da una profonda conoscenza del territorio rafforzata da importanti competenze. Il resto lo giudicheranno i cittadini. Non abbiamo rammarichi: abbiamo lavorato seriamente nell’interesse dei cittadini e continueremo a farlo con entusiasmo e passione.
Zeni: È la prima volta che faccio campagna elettorale e mi trovo dalla parte opposta rispetto a quellan dove solitamente mi trovo per le mie attività professionali. Il periodo, in un borgo piccolo come Dicomano è stato tutto sommato tranquillo è stato possibile incontrare i cittadini, fare delle piccole iniziative, andare casa per casa, frazione per frazione, incontrare direttamente le persone. Sostanzialmente si è trattato di un confronto leale perché io tendo a separare quello che sono gli aspetti politici dalle persone. Io parto dalla considerazione che chiunque si impegna, come in questo caso in politica, sia comunque una brava persona, una persona che vuole dedicare il tempo senza secondi interessi. Sotto l’aspetto politico posso sottolineare che dopo 70 anni sempre delle stesse amministrazioni, ci sia un sentimento a volte anche di paura a esporsi, che siano essi commercianti, artigiani, imprenditori o semplici cittadini, perché la convinzione più diffusa è che da dire tanto non cambia niente. Non ho rammarichi personali.
Cosa pensa dei suoi avversari?
Amato: Il giudizio sui miei avversari (politici) lo esprimeranno gli elettori fra pochissimi giorni. Non posso non sottolineare però che vedo in alcune proposte cose che non mi piacciono. Dalle promesse sconclusionate senza concretezza alcuna ad impegni su temi importanti ma che poco hanno a che vedere con i compiti del Comune. Spero che i cittadini colgano la differenza premiando chi, come noi, è ben consapevole del significato di amministrare e non abbaglia gli elettori con paroloni ad effetto.
Barlotti: Partendo dal presupposto che ciò che maggiormente conta è il parere dei cittadini, direi che ci siamo trovati di fronte, per lo più, ad un candidato del PD che ha raccontato una realtà non obiettiva, assumendo come scopo unico la difesa acritica dell’esistente, la continuità con questa amministrazione, con scarse idee proprie e innovative.
Un po’ poco, di fronte ai problemi presenti nel nostro Comune e nel nostro territorio.
Il candidato del Centrodestra mi è sembrato non essere in sintonia con i temi che riguardano il nostro territorio.
Zeni: Dal punto di vista umano ne penso bene. Barlotti è una persona capace, quando abbiamo iniziato, le ho proposto di fare un accordo elettorale. Purtroppo è ancora legata a schemi ideologici, e non ha accettato i simboli che sostengono la mia candidatura. Amato non lo conosco e quindi non lo posso giudicare sotto l’aspetto umano. Sotto l’aspetto politico lui persegue la continuità con un sindaco che è stata una sventura per Dicomano. Spero per lui che voglia dare un cambiamento, glielo auguro.
Cosa farà nei giorni di silenzio elettorale?
Amato: Li passerò con la mia famiglia, che ringrazio per il supporto e la pazienza con cui hanno affrontato questi giorni davvero intensi.
Barlotti: Credo mi riposerò un po’, magari metterò anche in ordine la casa.
Zeni: Andrò a scalare una montagna delle Apuane: il monte Corchia, farò la via Erik insieme al mio compagno di corda. E quando saremo in alto a gustarci il pnorama, nel silenzio della natura, sarà questo il mio silenzio elettorale.
Faccia un ultimo breve appello al voto rivolto ai cittadini
Amato: Dicomano sta vivendo un momento particolare, con molti investimenti in corso ed alcuni dei quali prossimi alla partenza ma già in fase avanzata di progettazione. La proposta politica delle 3 liste mi pare chiara e la scelta dei cittadini sarà sul dare una continuità a questo enorme sforzo premiando chi, come noi, ha saputo avere una capacità continua di progettazione e intercettazione di risorse oppure decidere di seguire chi, in questi anni è stata l’alfiere del no a tutto e a tutti oppure dare fiducia ad una proposta, che proposta non è, perché priva di un vero programma elettorale e basata solo su slogan ad effetto che fanno trasparire solo una grande inesperienza e impreparazione.
Barlotti: Sono nata e cresciuta a Dicomano. Da anni mi impegno con il gruppo Dicomanocheverra’ per provare ad offrire al paese un’occasione di cambiamento e rinnovamento. Credo in una politica pulita, diretta e trasparente, lontana dai giochi di potere che da troppo, oramai, gestiscono il nostro paese.
Il progetto di Dicomanocheverra’ parte dal rapporto con le persone, dall’ascolto e dalle scelte fatte assieme alla cittadinanza, nell’interesse della cittadinanza.
Questa amministrazione si è dimostrata così inadeguata da non riuscire nemmeno ad approvare il rendiconto nei tempi previsti dalla legge. Cosa mai accaduta a Dicomano. L’8 e il 9 giugno, vota per un paese migliore, vota Laura Barlotti sindaco, Lista Dicomanocheverra’.
Zeni: Io mi appello prima di tutto ai giovani: che vadano a votare con qualunque idea loro abbiano ma devono votare. Se poi alle amministrative voteranno per me mi farà doppiamente piacere. Ma votare per me non significa votare per Saverio Zeni, ma votare per il proprio futuro. Io ritengo di rappresentare una rottura nel sistema amministrativo locale di Dicomano: proprio non essendo di Dicomano, potrò risolvere quelle problematiche che a volte un sindaco del paese non può risolvere per questioni di equilibrio e di conoscenze. Io non ho questo fardello.
Come votarà alle europee?
Amato: Certamente, il voto per le le europee e’ un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell’Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un’ottima opportunità per esprimere la propria opinione sui temi che ti stanno a cuore.
Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.
La legislazione dell’UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l’ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l’economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea. Il mio voto sarà per il PD nelle persone di Beatrice Covassi, Antonio Mazzeo e Dario Nardella.
Barlotti: Alle Europee voterò una forza riformista e innovatrice che rappresenti i miei valori, le proposte e le battaglie fatte fino a oggi, che sono ben descritte nel nostro programma.
Zeni: Ritengo che prima di tutto si debba andare a votare, quindi faccio l’invito al voto per tutti, sia amministrative che europee. Per le europee dico di analizzare bene, non solo i programmi, ma anche persone, per il ruolo che avranno in Europa. Senza voler fare slogan, io dico che voterò quel partito che non ha posizioni ideologiche né nazionaliste. Io sono per l’incontro e la multiculturalità. Sono però anche per risolvere i problemi, non tenerli lì a bollire. Quindi di preciso non ho ancora deciso che cosa votare, non è detto neanche che voti quello che rappresento a livello amministrativo e locale, però valuterò poco prima di andare al seggio elettorale la realtà che più si avvicina all’idea di un popolo europeo.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Giugno 2024

