
MARRADI – A Lutirano, frazione di Marradi, esiste un centro di meditazione dove è possibile trascorrere dei periodi radicalmente disconnessi, staccare da tutto e prendere una pausa disintossicante dal nostro, spesso frenetico, tran tran quotidiano.
Un luogo scelto da persone che decidono di passare lì un periodo di 10 giorni, durante i quali non solo sono banditi gli strumenti tecnologici, ma non si può neanche leggere o parlare con gli altri corsisti. Solo passeggiare e stare con se stessi.
Si tratta del centro di meditazione Dhamma Atala, e lo ha scelto anche un noto imprenditore pratese, Giovanni Giusti, titolare di una società di comunicazione e gestione dei social. Lo ha intervistato il quotidiano Il Tirreno, al quale Giusti ha raccontato le sue esperienze nel centro marradese; che ha sperimentato per la prima volta 11 anni fa. “Per dieci giorni, dal primo suono del gong all’ingresso – spiega Giusti – si può meditare, mangiare, dormire, passeggiare e stare con se stessi”.
Si legge sul sito internet del centro di Lutirano: “La meditazione Vipassana si impara partecipando a un corso residenziale di dieci giorni. I corsi hanno un programma molto intenso e si svolgono, per i primi nove giorni, in completo silenzio. Prima del corso tutti i partecipanti ricevono informazioni sulle regole, la disciplina e l’orario giornaliero, che è stato strutturato per creare le condizioni migliori per l’apprendimento della tecnica. I corsi di dieci giorni sono la base necessaria per essere in grado di praticare la meditazione quotidianamente e di integrarla nella propria vita. La tecnica è facile da comprendere e non implica alcun rito o rituale; può essere praticata da persone di ogni età e non richiede alcuna particolare preparazione o esperienza precedente”.
Sul sito si precisa anche che: “Vipassana è una tecnica molto seria, che implica impegno e duro lavoro e non ha nulla a che fare con esperienze o viaggi strani, con particolari stati di piacere o d’estasi, con stati mentali alterati”.
Insomma, tutti possono provare. E i risultati di questa scelta estrema sembrano essere segni di nota. Come dichiara Giusti al Tirreno: “Non parlare ti aiuta a capire che qualunque cosa passa e non dura per sempre. Viene meno l’urgenza, la bramosia. E che chiunque si può assentare, lì ma anche nella vita di tutti i giorni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Gennaio 2024


