BORGO SAN LORENZO – La lettrice Daniela Poli invia al Filo la sua lettera aperta al sindaco di Borgo San Lorenzo, nella quale racconta una disavventura nata da una comunicazione non proprio efficace degli orari di apertura degli uffici comunali. Per la quale ha dovuto fare tre viaggi in municipio per rinnovare la propria carta d’indentità. Scontrandosi anche, racconta, con un atteggiamento non proprio collaborativo da parte degli addetti dell’ufficio relazioni con il pubblico:
Spett. Sindaco,
Mi dispiace tediarla per una questione certamente di modesta rilevanza, che tuttavia credo che meriti di essere segnalata. Dovendo rinnovare la carta d’identità, ho aperto internet digitando ‘Comune di Borgo San Lorenzo’. Compare una schermata di Google che recita: “Gli orari di apertura del Comune di Borgo San Lorenzo son i seguenti: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, e il giovedì anche nel pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00. L’URP e l’ufficio anagrafe hanno riaperto il sabato mattina,….” La parte evidenziata compare sullo schermo così come la riporto. Con un po’ di orgoglio per l’efficienza della macchina amministrativa del mio Comune, prendo un paio d’ore di permesso dal lavoro e mi presento un lunedì mattina alle 8.30. Tutto sbarrato e davanti all’Ufficio Anagrafe un cartello che recita: Lunedì chiuso. Me ne vado un po’ contrariata e mi organizzo di nuovo al lavoro, approfitto di una giornata di ferie di venerdì e arrivo di nuovo alle 8.30. Un solo Signore in coda e finalmente è il mio turno. Alle mie spalle non c’è nessuno. Tuttavia la Signora allo sportello mi dice: Ha l’appuntamento? No, non lo sapevo, spiego che lavoro a Firenze e per me è complicato venire per la terza volta, si può fare qualcosa? La cortese Signora in compagnia di altre due colleghe, mi risponde che non si può fare niente e abbassa le tenda davanti allo sportello. Nessun utente, avevano certamente molto lavoro da sbrigare.
Così vado allo sportello URP: Ufficio Relazioni con il Pubblico e prendo un appuntamento, tornerò per la terza volta. Con l’occasione segnalo alla Signora incaricata delle relazioni con il pubblico, che la dicitura che compare su Google è ingannevole, forse è meglio modificarla in modo che altri utenti che come me non si attardano a spulciare tutto il sito, non vengano a trovarsi nelle mie condizioni. Mi viene risposto che invece è tutto chiaro, sono io che non so leggere. Ammetto di nuovo di non essere un lettore attento, ma sottolineo che quella dicitura è INGANNEVOLE. Inoltre attaccare un fogliettino, anche brutto, scritto a mano come spesso si vedono nei nostri Uffici, che ricordasse che l’accesso all’Anagrafe è su appuntamento, mi avrebbe risparmiato un viaggio. La risposta che ricevo è la seguente: “Signora qui è tutto chiaro, lei resta della sua idea e io della mia, arrivederci.” Se queste sono le Relazioni con il Pubblico, suggerisco di chiudere l’Ufficio URP e risparmiare quei soldi così mal spesi.
Cordialmente,
Daniela Poli
Rubrica Dai lettori
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Novembre 2025





3 commenti
Anch’io qualche anno fa quando c’era la precedente amministrazione comunale
Mi sono recata li senza appuntamento in quanto avevo necessita’ urgente difare la carta d’identita’ in quanto l’avevo persa
Feci presente alla Signora allo sportello che necessitavo con urgenza fare il documento In malo modo con tono risentito mi rispose che io dovevo prendere l’appuntamento e che lei non aveva tempo da perdere con me
A tale atteggiamento feci una segnalazione all’U.R.P Ma non ho ricevuto nessuna risposta e nemmeno una giustificazione di tale comportamento nei miei confronti
Tanto la Signora dell’anagrafe e’ tanti anni che lavora li….
Che dire…non ci sono parole adeguate, almeno io non ne trovo…
Ho appuntamento per il 4 cm alle 14, spero di aver più fortuna della signora Poli!
…non esiste più quell’aiuto fatto di accoglienza, di tolleranza, e di pazienza, e dove gli impiegati erano chiamati a fare con passione questo lavoro . Già si conduce una vita piena di burocrazia, che ci magia giornate intere di lavoro ed in più non sappiamo nemmeno con chi avere a che fare davanti a quegli sportelli.