DICOMANO – La festa della rificolona è stata una delle tante straordinarie iniziative di don Checchi nei suoi lunghi anni passati alla guida della parrocchia di S. Maria a Dicomano e proprio quando eravamo intenti, questo settembre, a preparare il carro per il rione della Pieve è stato spontaneo organizzare qualcosa in occasione del 25° ann odalla sua scomparsa che ricorre questo anno. Qualche foto condivisa con WhatsApp e quando le abbiamo viste …ecco come ricordarlo! Abbiamo capito subito che non sarebbe stato necessario aggiungere altro:quegli scatti parlavano da soli.
Da qui il titolo della mostra:Mi piace ricordarti così…
Un prete in mutande..? nessuno si scandalizzi, e nessuna mancanza di rispetto da parte nostra verso don Lino per mutande, smorfie e quanto altro raccontano queste foto.
Forse proprio quelle foto che lo ritraggono in “biancheria intima” a sguazzare nelle sorgenti del fiume Torre, in Friuli, (temperatura dell’acqua 4 gradi !!!) rappresentano benissimo la nostra vita vissuta accanto a lui: non un fiume tranquillo magari dalle acque un po’ torbide ma un ribelle torrente di montagna impetuoso, dalle acque limpide e pure.
Foto “disordinate”: sparse su un tavolo e scelte senza nessun criterio particolare ma solamente seguendo un “sentimento” che in questi ultimi 25 anni ciascuno di noi aveva riposto ma mai dimenticato.
Foto che dietro risate e sberleffi parlano di dedizione completa di un sacerdote verso il suo gregge.
Nessuna contraddizione quindi tra le immagini che lo ritraggono serio giovanissimo sacerdote e le boccacce immortalate da altri scatti; niente di ciò che è umano gli era indifferente: nelle occasioni dolorose come in quelle felici, capace di gioia stravolgente e di risate fino alle lacrime, veramente appassionato della vita!
Del resto in questa raccolta nessuna intenzione di raccontare “tutto” don Checchi: nessuna foto potrebbe descrivere l’emozione nel vederlo, indossata la tonaca sopra canottiera e pantaloni corti, accostarsi all’altare in un incontro tutto speciale con Cristo e, senza parole, farci partecipi di quell’incontro.
Una vita la sua senza soluzione di continuità tra fede e vita vissuta, all’altare come tra i coriandoli del carnevale.
Grazie don Lino.
Don Lino Checchi, nasce a Luco di Mugello il 14/12/1926, fu consacrato con la Cresima nel 1933. All’età di 12 anni entra nel seminario fiorentino ed il 29 giugno 1951 l’arcivescovo Elia Dalla Costa lo consacra presbitero.
Per 12 anni è cappellano al Santuario di S.Maria all’Impruneta.
Parroco della Pieve di Dicomano dal 23 settembre 1963.
Don Remo Collini, suo successore, in occasione del decimo anniversario della morte scriveva sul giornalino parrocchiale:
“ Che ha fatto a Dicomano? Ha costruito e riparato, inventato e organizzato (vengono in mente i gruppi di lavoro estivi, i gruppi di volontariato per ogni emergenza, soprattutto in occasione di alluvioni e terremoti; il carnevale dicomanese, la festa delle rificolone, il teatro, ecc.), ha pregato e predicato, ha fatto catechismo e scuola di religione, ha governato la Parrocchia con molta autorità e dedizione totale …
Don Lino soprattutto ha educato. È stato un grande educatore, un severo, esigentissimo educatore, non per ufficio ma per amore. Per fede in Cristo e per amore del prossimo. Chiedeva agli altri, quello che chiedeva a sé, cioè tutto… Non immaginatevi, dunque, don Lino uomo triste e duro. Chi gli guardava gli occhi scorgeva subito la gioia profonda che vi riluceva. Non meraviglia allora che alla severità dell’impegno si unisse di colpo l’aperta allegria collettiva: dell’una e dell’altra era lui la sorgente…
Lino Checchi, pievano di Santa Maria a Dicomano, è morto – si può dire – sulla breccia il 20 febbraio 1991. Seppellito in Dicomano, ma vivo nelle mani di Dio, attende il giorno della liberazione Universale, quando finalmente «Dio sarà tutto in tutti e in tutte le cose», per sempre (cfr.la lettera ai Corinzi 15,23) “
Ci piacerebbe che questa mostra fosse solo l’inizio. Per questo chiediamo a tutti coloro che possiedono altre foto di don Lino se vogliono contribuire a raccoglierle magari per preparare una piccola pubblicazione in suo ricordo.
Chi volesse partecipare puo’ contattare Lorenzo 3336809981 o Carlo 3289853382 oppure inviare una mail a: [email protected]
Con affetto,
RIONE RIFICOLONA PIEVE
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 dicembre 2016





