
VICCHIO – “Nonostante un problema locale ad un solaio, emerso già due anni fa, il museo Beato Angelico di Vicchio è sicuro e non presenta nessun problema di agibilità”. Lo affermano il Consigliere del sindaco per lavori pubblici ed urbanistica, Fabio Cipriani, e il responsabile del servizio tecnico comunale, architetto Mario Lopomo.
Quindi, non appena sarà risolto il problema all’impianto di condizionamento, il museo potrà riaprire nell’attesa che si svolgano i lavori di adeguamento sismico di tutto l’edificio che ospita museo e biblioteca, per i quali è quasi pronto il progetto esecutivo e sono stati già chiesti, tramite l’Unione dei Comuni, i fondi sul Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per un milione e 400 mila euro e si è in attesa di capire se questi fondi arriveranno o meno.

Ma nel dettaglio cosa è accaduto al solaio in questione? Che divide il pavimento di una delle sale da un magazzino sottostante. Lo spiega l’architetto Lopomo: “Circa due anni fa c’è stato un problema locale che tecnicamente si chiama ‘sfondellamento’ del solaio. Ossia il distacco di parte dell’intonaco dal soffitto sottostante il corridoio del museo, dovuto all’ingrossamento del ferro per l’umidità”. “Un problema che è stato immediatamente risolto con un puntellamento, che è ancora presente, e non ci sono problemi strutturali o di sicurezza”.
Una situazione da inquadrare comunque in un contesto più generale. “Al momento – spiegano i tecnici del comune – abbiamo la progettazione affidata per tutto l’adeguamento sismico del museo. Ho appena ricontattato i progettisti che hanno seguito la cosa: anche loro dopo i sopralluoghi ci hanno detto che possiamo stare del tutto tranquilli. Se avessimo visto una situazione di pericolo avremmo agito di conseguenza; se non lo abbiamo fatto è perché ci sono le condizioni di sicurezza”. “Intanto – aggiunge Lopomo – abbiamo investito circa 20 mila euro per la manutenzione dell’unità tecnica ambientale del condizionamento e speriamo di riaprire al più presto”.

Spiega Cipriani comunque che il primo intervento nell’ambito dell’adeguamento sismico interesserà proprio i solai. “Abbiamo ricontattato i progettisti – spiega Lopomo – proprio stamani (martedì ndr), loro più o meno verso ottobre chiuderanno in maniera definitiva la progettazione, così poi avremo i progetti disponibili. “Abbiamo già chiesto – interviene Cipriani – i finanziamenti sul Fesr (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) per un milione e 400 mila euro, e siamo in attesa di sapere se ci saranno assegnati o meno”. Una richiesta effettuata insieme agli altri comuni del Mugello, speriamo che questo finanziamento arrivi, ci permetterà di fare l’adeguamento sismico del museo e della biblioteca che si trova al piano superiore della stessa palazzina. “Se avremo il finanziamento per tutto l’intervento – spiega l’architetto Lopomo – faremo l’intero intervento, altrimenti potremo partire da un primo lotto che sarà proprio la sostituzione dei solai, e poi completare il resto dell’adeguamento”. Per l’esecuzione dei lavori, naturalmente, sarà necessaria una nuova chiusura del museo, con il trasferimento temporaneo delle opere.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Agosto 2023




