MUGELLO – Ancora una volta la terra ha tremato. Il Centro Italia ha vissuto ancora una volta una tragedia. Molte persone sono rimaste senza casa. Quest’ennesima tragedia ci ha ricordato che anche il Mugello si trova su una faglia sismica. Dopo i primi crolli, avvenuti il 24 agosto, la popolazione del territorio ha iniziato a nutrire timori sulla stabilità delle loro abitazioni e su cosa accadrebbe nel caso di una forte scossa distruttiva come quella del 1919 che devastò Vicchio e gran parte del Mugello.
In caso di emergenza, quindi, che si tratti di un terremoto o di un’alluvione è importante lasciare la propria abitazione in fretta. Molte persone ritengono che, per superare l’impatto delle prime 24 ore dopo un evento catastrofico, sia necessario avere a disposizione uno
zaino che contenga tutto il necessario per affrontare il primissimo periodo post disastro ed affrontare così, insieme al proprio nucleo familiare, difficoltà banali ma che, in quei momenti, sono moltiplicati all’infinito provocando forte stress. Le colonne mobili della Protezione Civile, ad esempio, sfruttano concetti simili per poter arrivare su un luogo disastrato e ripristinare i servizi principali affinché la vita degli sfollati possa continuare con dignità.
La Commissione Europea, prendendo spunto dalle indicazioni dell’Agenzia Federale Americana della Protezione Civile, ha pubblicato un’iconografia, in collaborazione con Croce Rossa, con indicate le venti cose che devono essere presenti in uno “Zaino per le emergenze”.
Queste sacche devono, per prima cosa, essere personali e quindi una per ogni membro della famiglia. Chiaramente in caso ci siano bambini piccoli, e quindi non sia in grado di trasportare lo zaino, il materiale dovrà essere diviso fra i genitori.
Ecco cosa dovrebbe contenere un “Emergency Backpack”:
Copie dei documenti personali
Contatti di emergenza e dei familiari
Pen drive USB con le documentazioni più importanti (documenti e schede sanitarie)
Copia delle chiavi di casa e della macchina
Denaro contante (anche 100 euro sono sufficienti)
Mappa dei luoghi circostanti (non è detto che i luoghi dopo un terremoto siano facilmente
riconoscibili)
Acqua potabile (almeno 1 litro in ogni zaino)
Kit di pronto soccorso
Torcia a batterie o ricaricabile a molla
Materiale per la sanificazione e l’ igiene personale (gel disinfettante, sapone e un asciugamano)
Cibi a lunga conservazione (cioccolato, miele, gallette)
Medicine generiche e copia di ricette per farmaci particolari (per esempio chi prende cardioaspirina)
Accendini (almeno 2)
Coltellino multiuso (i tipici coltellini svizzeri)
Batterie di riserva (almeno 4)
Una radio portatile per essere aggiornati su comunicazioni alla popolazione
Blocknotes con piano di emergenza o di evacuazione (chi avvisare, chi chiamare, a chi fare riferimento)
Un telefono cellulare con caricabatteria a celle solari o batterie di riserva
Pochi giochi per bambini di piccole dimensioni
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 novembre 2016




