La settimana scorsa si è svolta l’importante ed estesa esercitazione “Sis.ma Autosoccorso in Appennino” (articolo qui) che ha visto coinvolti i comuni di Marradi, Palazzuolo Sul Senio e Firenzuola, ed impegnati la Città Metropolitana e la prefettura di Firenze, l’Unione dei Comuni del Mugello, la Protezione Civile, la Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Forestale, la Misericordia e varie associazioni di volontariato. In sostanza sono state testate, nello scenario di un ipotetico terremoto che aveva isolato l’Alto Mugello, procedure, organizzazione, logistica e comunicazioni, facendo emergere con chiarezza i dati positivi ma anche tutti quegli aspetti a cui occorre porre rimedio.
Abbiamo intervistato i sindaci dei comuni mugellani interessati, per un commento.

Claudio Scarpelli, sindaco di Firenzuola: “Personalmente sono molto soddisfatto, per tante ottime ragioni. La prima è stata l’ampia partecipazione delle persone che si era pensato di coinvolgere, andata oltre la più rosea stima fatta. Mi sento di ringraziare tutti per l’impegno, dal medico di base di Firenzuola dottor Torelli, l’ingegnere del Comune, i volontari della Protezione Civile e Misericordia firenzuolini, il personale medico e infermieristico ASL e 118, la farmacia SS.Annunziata, le case di riposo SS.Annunziata e Villa Ortensie, i Carabinieri, il Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco che, all’interno della simulazione, hanno effettuato il soccorso di figuranti ‘incastrati’ sotto le macerie di un edificio in località Barco-Rifredo (video-articolo qui). Ringrazio la giunta e i consiglieri, il geologo dottor Tonini, l’Ordine degli Architetti che ha effettuato l’analisi di stabilità di tutti i fabbricati. Anche la Polizia Municipale che si è attivata in maniera importante. Sono soddisfatto poi per il buon livello di organizzazione generale: ovviamente è mancata la parte della tensione emotiva, della frenesia e della pressione psicologica che avrebbe comportato un evento reale, sapevamo che era un’esercitazione, ma tutta l’operazione è stata allestita in maniera fortemente realistica. I volontari della Croce Rossa hanno simulato perfettamente gli inforturni, al cui soccorso è intervenuto il personale sanitario coordinato dal dott. Torelli, all’interno di una tenda punto di primo soccorso, dove erano disponibili tutti i materiali medici, allestita dai volontari della Misericordia in una certa tempistica. Un’operazione realistica, svolta con un buon livello di organizzazione. Un’esercitazione utile che ha consentito di testare sia noi sia le procedure, rendendoci conto delle carenze che durante le oltre cinque ore sono emerse con chiarezza, facendoci quindi capire quali accorgimenti sono necessari da adottare per farsi trovare pronti nella malaugurata situazione di un evento reale”.

Rudi Frassineti, vice-sindaco di Marradi: “C’è necessità di addestrarsi su certe evenienze. L’esperienza è stata molto positiva e utile, la volontà è quella di ripeterne in futuro. In questa occasione siamo riusciti a rispondere a tutte le ipotetiche richieste sopraggiunte, seppur con condizioni meteo non favorevoli. Tutto perfetto non è stato, però, dato atto che si doveva rispondere all’emergenza con le risorse locali, una risposta siamo riusciti a darla. Gli scenari erano molteplici e non sono emerse particolari criticità nelle procedure. Sono emerse però situazioni da migliorare. Mi riferisco in particolare modo alle comunicazioni radio, che vanno potenziate: a causa del maltempo non hanno funzionato bene. Mi sento di ringraziare davvero tutti perché tutti i partecipanti hanno affrontato l’esercitazione in maniera seria e professionale. L’atteggiamento è stato effettivamente quello che si avrebbe avuto in una situazione catastrofica reale”.

Cristian Menghetti, sindaco di Palazzuolo: “L’esercitazione è andata davvero molto bene. Tutto era molto realistico. E in maniera impegnativa sono stati messi alla prova tutti coloro che erano chiamati a rispondere all’emergenza simulata. Lo scenario su Palazzuolo principalmente verteva sull’aspetto sanitario, perché per la nostra realtà locale l’esigenza maggiore l’avrebbe l’assistenza sanitaria. Il 118 è a Marradi, con l’interruzione della viabilità che lo scenario del terremoto presupponeva, eravamo ‘isolati’. Quindi ci siamo organizzati con i medici e i volontari strettamente locali, che devo dire hanno risposto in maniera ottima a tutte le sollecitazioni. E’ emerso con chiarezza il punto debole: le comunicazioni. Inizialmente in assenza di comunicazione telefonica, quella radio è difficoltosa. Di ponti radio ce ne sono diversi e per diversi enti e soggetti (Unione, Carabinieri), ma lavorare con sistemi diversi è stato difficoltoso. Da questa esperienza siamo usciti con una decisione da prendere: a livello locale serve un sistema di comunicazione alternativo alla telefonia mobile per comunicare in loco con tutte le forze di emergenza”
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 ottobre 2015




