MUGELLO – Come sta andando la stagione turistica in Mugello? Quale la tendenza, in attesa dei dati consuntivi, dei flussi di stranieri in arrivo sul nostro territorio? Quali sono le differenze tra le persone che passano dal Mugello solo per visitare l’outlet di Barberino, e quelle che invece scelgono di soggiornare sul territorio? Ne abbiamo parlato con due importanti strutture ricettive e con i referenti dell’outlet di Barberino; per dare alcuni spunti e cenni di riflessione sulla stagione ancora in corso. Una buona stagione turistica, concordano le strutture; uguale o superiore a quella dello scorso anno, che già era stata buona.
Giacomo Bensi, titolare del camping Mugello Verde a San Piero a Sieve e di altre strutture a Firenze, parla di trend positivo, anche se con dinamiche leggermente diverse rispetto allo scorso anno. Ad esempio, spiega, sono fortemente diminuiti gli italiani, che pure per un territorio come quello di Scarperia e San Piero rappresentano una fetta importante dei turisti in arrivo. Questo per la penalizzazione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione e ai rincari energetici, sia per la completa riapertura, dopo la pausa covid, delle destinazioni estere, considerate di nuovo sicure da un punto di vista sanitario.”Ci sono statistiche – spiega – secondo le quali il 25% degli italiani quest’anno è andato all’estero, ed è una fetta di mercato che chiaramente ti manca”.
Rispetto a Firenze, aggiunge Bensi, il Mugello presenta però una maggiore continuità legata anche all’attività dell’autodromo, mentre in città le presenze legate agli eventi lo scorso anno sono state spinte dal gran fermento dovuto al recupero della fase post covid; che poi però si è naturalmente esaurito.
Ma quali sono gli stranieri che arrivano in Mugello? “Senza dubbio – conclude Bensi – la maggiore presenza è ancora quella legata allo zoccolo duro del nord Europa”.
Quest’anno, gli chiediamo, turisti russi si sono visti in Mugello? “Stranamente – risponde – si erano visti lo scorso anno. Per quest’anno dovrei guarda le statistiche, ma sicuramente non sono rilevanti”.
Dal Park Hotel Ripaverde di Borgo San Lorenzo il direttore, Silvano Carcaiso, conferma la tendenza: “Si, gli stranieri viaggiano bene, in misura uguale o maggiore rispetto all’anno scorso, come sensazione”. Rispetto alle nazionalità presenti anche nel suo caso il Nord Europa sembra farla da padrone: “Noi accogliamo soprattutto i clienti che viaggiano con mezzi propri, con auto proprie, dunque si parla di centro nord Europa: svizzeri, francesi, tedeschi”.
Stesso discorso per la presenza di turisti di nazionalità russa: “Da noi i russi sono sempre stati poco presenti, non abbiamo mai lavorato moltissimi con la Russia”. E anche gli orientali, la cui presenza sarebbe “vicina allo zero”.
Uno sguardo di più ampio respiro arriva invece dall’outlet di Barberino di Mugello, a conferma del legame di questo più con la città di Firenze che con il resto del Mugello. Lucia Angelici premette, naturalmente, che “negli ultimi tre anni l’andamento dei flussi turistici ha fortemente subito le conseguenze degli eventi che tutti abbiamo osservato su scala internazionale”.
Interessante però guardare alle nazionalità presenti. Fin dalla riapertura post lock-down nel maggio 2020, il mix delle nazionalità è infatti in continua evoluzione: “Alla consolidata presenza degli Europei, in particolare da Germania, Paesi Bassi e Regno Unito che nella stagione estiva amano trascorrere una giornata di shopping con tutta la famiglia – spiega Angelici – si registra una crescita molto significativa di visite dal bacino mediterraneo orientale come Israele, Libano e Turchia oltre che mediorientale”.
Altro elemento di discontinuità con il resto del Mugello, la presenza di persone dell’Europa Orientale e asiatiche: “Sebbene in flessione per ovvi motivi, le presenze dal bacino russo-ucraino e cinesi restano significative, come anche gli ospiti del Sudest asiatico. Questa evoluzione è comunque parzialmente compensata anche da un considerevole fermento di turisti da Israele, Libano, Turchia e i Paesi degli Emirati Arabi, e crescite apprezzabili da Stati Uniti e Brasile”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Agosto 2023


