MARRADI – Cresce la preoccupazione per la ferrovia Faentina sulla tratta Faenza-Marradi, che è chiusa. E rischia di rimanerlo per lungo tempo. Rfi ha mandato squadre di tecnici per verificare lo stato di tutta la linea dove sono attivi vari fronti di frana. “Dai primi sopralluoghi – spiegano da Treinitalia – risultano danneggiate varie opere civili, armamento e tecnologie; sull’infrastruttura si sono riscontrate numerose frane e alcune zone non sono accessibili ai tecnici RFI. Pertanto, la linea non potrà essere riattivata in tempi brevi.” E si precisa che “il quadro complessivo dei danni e delle relative attività di manutenzione per un primo ripristino sarà fatto ad inizio prossima settimana”.
Per Marradi è un altro duro colpo. Peraltro la nuova interruzione della linea Faentina sul fronte romagnolo significa molto anche per la buona riuscita della tradizionale Sagra dei Marroni, l’evento più importante per il paese dell’Alto Mugello: sono moltissime infatti le presenze dalla Romagna, e la ferrovia interrotta sarebbe un grave danno.
Il sindaco di Marradi Tommaso Triberti non lo nasconde: “Siamo molto preoccupati per la situazione della Faentina, per come è stata colpita e per quello che sarà. Già la linea era in una situazione precaria, e i lavori di ripristino delle frane nella zona di Brisighella, causate dall’alluvione del maggio 2023, sarebbero dovuti partire propro a breve…. Ci preoccupa per tutto ciò che la linea Faentina significa per questo territorio: per l’economia, per la vita sociale, per i pendolari, gli studenti, i turisti. Faccio appello a RFI in primis e a tutte le istituzioni: facciano tutto quello che è nelle loro possibilità per rendere fruibile la linea ferroviaria Faentina nel più breve tempo possibile. Anche perché con la fragilità delle varie strade provinciali, in particolare all’altezza di San Sassiano, abbiamo la necessità di avere una linea Faentina che riapra quanto prima”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 settembre 2024





