MUGELLO – Sono stati pubblicati, dal GAL-Start, società che gestisce i fondi per lo sviluppo delle aree rurali, due bandi che interessano il vasto mondo del commercio e dei servizi.
Lo segnala, con soddisfazione, Daniele Farnetani, Presidente Confesercenti Mugello, che fa parte del Consiglio dello stesso GAL (che oltre al Mugello comprende territori della Val di Sieve, Chianti Fiorentino e Val di Bisenzio).
“E’ un’opportunità nuova e importante – dice Farnetani -. Quello del commercio è un settore che sta soffrendo. Soffre da anni, prima con l’avvento e la crescente diffusione della grande distribuzione, poi con la crescita esponenziale dell’e-commerce. Così tante attività, nei nostri Comuni, sono in forte difficoltà, come dimostrano le tante chiusure nei nostri comuni. La maggior parte degli esercenti però resistono, ma hanno bisogno di un sostegno anche per qualificare ulteriormente la loro presenza e la loro offerta.”
I bandi in questione sono due: con il primo il GAL finanzierà fino al 65% degli investimenti per micro e piccole imprese, con un contributo massimo di 40 mila euro a fondo perduto. L’elenco dei settori ammessi è vasto e abbraccia quasi ogni attività produttiva non agricola, dai codici ATECO della manifattura e delle costruzioni fino al commercio, al turismo e ai servizi professionali o informatici. I progetti devono essere realizzati nel territorio di competenza del GAL Start, che comprende aree del Mugello, Val di Sieve, Chianti Fiorentino e Val di Bisenzio. E tra gli interventi finanziabili troviamo ristrutturazioni e ampliamenti: lavori edili per il recupero di immobili, inclusi gli impianti e le opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche; macchinari e attrezzature: acquisto di nuovi impianti, arredi e persino l’allestimento di mezzi di trasporto aziendali; innovazione digitale: sviluppo di siti web, brevetti e applicazioni di intelligenza artificiale; energie rinnovabili: impianti termosanitari o elettrici volti all’efficientamento.
Il fondo a disposizione è di 800 mila euro. Più limitato invece il budget del secondo bando, 13 mila euro per premiare le start-up.
“Si tratta di contributi importanti – nota Farnetani – il 65% a fondo perduto non è poca cosa, anche se la platea è ampia e le risorse sono alla fine limitate. Ma credo che questo non debba frenarci nel presentare la domanda. Anche se non si riuscirà a soddisfarle tutte, le richieste, esse saranno un segno importante dato alla politica, uno stimolo a trovare nuove risorse. Se vi saranno attività non finanziate in graduatoria, si dimostrerà la vivacità del nostro settore e il grande bisogno di interventi di sostegno. Se avanzeranno risorse passerà il messaggio che il settore commerciale non ha particolari bisogni, al contrario domande non finanziate saranno una richiesta a reperire nuove risorse.”
Farnetani continua: “Tra le opportunità più interessanti credo vi sia la possibilità di finanziare gli adeguamenti alle normative come l’acquisto di nuovi macchinari. Tra l’altro Confesercenti Firenze ha firmato una convenzione a livello provinciale proprio con una ditta locale, la ditta Giusti s.a.s , che è in grado di offrire apparecchiature innovative, come le macchine rendiresto, in grado di favorire la gestione del negozio, così come applicazioni gestionali, tipo i software per le prenotazioni nei servizi alla persona o nella gestione dei tavoli nella ristorazione. Sono macchine e programmi costosi, ma il fatto che possono essere coperti fino al 65% da un contributo a fondo perduto, potrebbe convincere molti a dotarsene. E in tal modo elevare e qualificare il livello di gestione dell’azienda: gettar via la classica agendina e farsi sostenere dall’informatica”.
Il presidente Farnetani invita quindi i colleghi a pensarci bene: “Per favorire la presentazione delle domande come Confesercenti abbiamo messo a disposizione personale qualificato in grado di assistere chi vuol far domanda, e di curare poi le necessarie rendicontazioni”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 marzo 2026






