
Si stava avvicinando il 19 marzo 2017… il giorno del compleanno di Nicoletta… Allora, col babbo e Luca, ci siamo messi a sfogliare gli scritti lasciati… Ci siamo imbattuti quasi per caso in questo testo… e abbiamo sospeso la ricerca… ci sembrava davvero adatto… Tramite il Filo… vogliamo offrirlo alla riflessione di tutti.
Andrea Lapi
Fermarsi…

Si sente dire talvolta che determinate persone sono state “sorteggiate” (o favorite dalla sorte) ed hanno vinto, per esempio, un viaggio in America per due persone, per quindici giorni, tutto spesato.
Supponiamo che queste persone partano, ma che da quando salgono sull’aereo a quando rimettono piede in patria, per tutti i quindici giorni del viaggio, qualsiasi tipo di locomozione usino, non alzino mai la testa dal loro giornalino a fumetti o dalle parole incrociate e che quindi non vedano assolutamente nulla per tutto il tempo – cosa direste?
Come minimo, che hanno sprecato la loro vincita, non sapendo approfittare di ciò che veniva loro offerto.
Noi siamo stati “sorteggiati” a vivere, ma spesso durante tutto il viaggio non alziamo mai la testa dai nostri sogni-fumetto o dai nostri piccoli personali problemi-rebus… e così non vediamo assolutamente nulla.
Non vediamo il mondo, non ci fermiamo ad osservare, non cogliamo la veduta panoramica d’insieme: quest’ultima cosa poi, non ci passa nemmeno per il cervello.
Noi viaggiamo con la testa nel sacco, alzandoci la mattina e andando a letto la sera e in mezzo, tra questi due punti fermi della nostra giornata, ci muoviamo da un impegno all’altro, essendo impegno tutto: il lavoro, lo studio, il gioco, le riunioni, il momento di sosta per mangiare… tutto è impegno programmato che annulla ogni possibilità di fermarsi.
Fermarsi per guardare il mondo.
Fermarsi per contemplare e sentire con calma il senso del nostro vivere che non può essere quello di sommare impegni e guadagnare denaro oppure quello di divertirsi nei centomila modi modi inventati dall’uomo (dalla ruzzola alla roulette, dallo sport al cinema) che sono tutti modi per evadere, per andare via dal “qui ed ora”.
Nicoletta Martiri Lapi
18/07/1982



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G R A N D E verità