FIRENZUOLA – “Occorre rispettare la scelta di non consentire più eventi teatrali nel cimitero militare germanico della Futa”: lo dicono il sindaco di Firenzuola Buti e il gruppo di maggioranza. Questa la loro nota:
Il Sindaco e il Gruppo Consiliare di Maggioranza, in merito alla decisione del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e.V. di concludere nel 2026 le rappresentazioni teatrali e di non consentire, dal 2027, ulteriori iniziative culturali all’interno del Cimitero Militare Germanico della Futa, ritengono che tale scelta debba essere rispettata.
Il Cimitero della Futa è innanzitutto un luogo di sepoltura e memoria, dove riposano oltre 30.000 militari tedeschi caduti durante la Seconda guerra mondiale. Chi ne ha la responsabilità deve poter stabilire quali attività siano compatibili con la sua natura. Il fatto che per molti anni abbia ospitato iniziative culturali non costituisce un diritto acquisito.
Riteniamo doveroso ringraziare il Volksbund per aver consentito per tanti anni lo svolgimento di queste iniziative teatrali private, rispettando una consuetudine che ha caratterizzato il luogo nel corso degli anni.
La cultura e il ricordo possono continuare a trovare spazio in altri luoghi del territorio, senza esercitare pressioni per modificare una decisione che rientra nelle prerogative di chi custodisce il cimitero.
La memoria non ha sempre bisogno di un palcoscenico: a volte ha bisogno soltanto del silenzio, dei nomi sulle lapidi e del rispetto per chi non c’è più.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 agosto 2026





12 commenti
Spettacolare l’ultima frase, voglio capire e vedere che obiezione vorranno fare
Hai ragione. Inoltre invito tutti a leggere da capo a fondo il registro Ospiti. Frasi di ringraziamento ai nazisti e storia riscritta da ragazzini delle medie…
Secondo me non hai capito il mio pensiero, non è politico e per conto mio fasciati, nazisti, comunisti tutti se intesi come prodotto di regimi totalitari non hanno nessun rispetto e se qualcuno ha fatto scritte inneggianti a chi o cosa ha sbagliato e sbaglia. Io dico solo che quello è un luogo della memoria e del rispetto per chi ci riposa indipendentemente dalla nazionalità. Se va al sacrario del monte grappa troverà da una parte gli italiani e dall’altra parte gli austro-ungarici (compreso il soldato Pan) , nemici in guerra vicini nella morte
I ragazzi mandati a morire sui monti di Firenzuola non sono nazisti ma ventenni tedeschi che avrebbero volentieri continuato a vivere nel loro paese, se solo avessero potuto.
È sconcertante che dopo diversi anni di iniziative di grande livello e totalmente rispettose del luogo, non si ritenga almeno di esprimere apprezzamento e gratitudine per il lavoro svolto. Me che problemi hanno?
Evidentemente il Sindaco considera il teatro fastidio e rumore. E la memoria per lui, politico di destra, dev’essere davvero fastidiosa.
Non vorrei che la scelta fosse dovuta alla nuova tendenza bellicista che si sta sviluppando in Germania e in Europa. Vedere e ricordarsi dei giovani tedeschi morti in guerra non fa bene alla voglia di guerra che sta salendo in Germania.
Sono d’accordissimo. con il Sindaco Buti. E comunque se chi, fino ad ora, per anni, ha permesso che il cimitero dove sono sepolti i propri cari fosse anche un palcoscenico ha per qualche motivo cambiato idea, ebbene la sua decisione va rispettata. Rispetto e basta. Senza polemiche o inopportune pressioni.
Si confonde un cimitero di paese che ha morti per vecchiaia e per malattia con il Cimitero tedesco delle truppe della Linea Gotica che avevano invaso un paese straniero, sterminato partigiani ma anche popolazione civile, seminato distruzioni e morte nel cammino di ritirata. Silenzio e rispetto in questo caso non stanno insieme a memoria. La memoria vuole onestà sulle cause che provocarono quelle morti, e non solo quelle … Certo, se si vuole riscrivere la storia e far apparire quei poveri ragazzi (anche sedici, diciassette anni) come morti accidentali, inevitabili nella guerra, allora si dimenticano le deportazioni degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, degli avversari politici. Si dimentica lo stato etico, la dominazione della razza ariana, il disprezzo degli altri popoli.
Anche il sindaco di Firenzuola lo dimentica? E’ così distratto, o così ignorante, o così ideologizzato dal nuovo vento di destra che vuol far apparire il fascismo come un movimento politico democratico?
L’Archivio Zeta ha in questi anni testimoniato una cultura alta della capacità umana, un teatro con le migliori voci degli autori europei, dai greci antichi ai tedeschi del Novecento. Ero ieri ad una delle ultime rappresentazioni del Processo di Kafka al Passo della Futa. La qualità teatrale e il luogo che la ospitava, il cimitero appunto, mostrava lo sforzo di vivere quel dramma. I progettisti del cimitero avevano capito quella tragedia e l’hanno resa con grande capacità architettonica nel Campo di Marte spazzato dal vento.
Meraviglia che di fronte a questa memoria si giochi a chi ha la maggioranza per dimenticare che gli uomini non riescono a lasciarsi alle spalle questi orrori.
Si vergognano del loro passato, è un’operazione di ripulitura a scopo puramente elettorale voler far sprofondare nell’oblio il sacrificio di quelle centinaia di giovani che avevano superato da poco l’adolescenza. I venti nazisti provenienti dai paesi germanici sta attraversando tutta l’Europa ed esige resistenza. Il rispetto del luogo non è mai mancato. Il silenzio che accompagna le rappresentazioni è carico di emozione, partecipazione al dolore di chi non ha visto ritornare i propri figli.
Caro Andrea. Ti conosco e sei sicuramente una persona colta. Ma se tutti la pensassero come te, e per fortuna non è così, lo Stato italiano non avrebbe neppure permesso che fosse costruito un cimitero di guerra tedesco. Ma erano altri tempi e gli uomini politici erano di ben altro spessore.
Condivido le considerazioni di molti commenti precedenti, in particolare di Andrea Banchi, ma non solo. La trovo palesemente un’operazione politica, che mi sconforta e mi preoccupa.