VICCHIO – Si torna a parlare della vicenda giudiziaria legata al Forteto, e in particolare dei risarcimenti alle vittime. Il Governo Meloni, infatti, ha “saltato” la scadenza dello scorso 17 Aprile, entro la quale avrebbe dovuto inviare al tribunale di Genova una proposta di risarcimento in sede civile per due delle vittime collocate al Forteto dal tribunale dei minorenni di Firenze rimaste fuori dal processo principale.
Eppure Fratelli d’Italia, maggior azionista del Governo, ha sempre seguito con attenzione la vicenda Forteto, assumendo posizioni molto forti in sostegno alle vittime. E la cosa ha destato svariate reazioni in Mugello. Secondo il presidente dell’associazione delle vittime, Sergio Pietracito, ad esempio “Servirebbe un atto di coraggio e di coerenza da parte di chi ora è al Governo. Questi risarcimenti colmerebbero il gap che si è creato in questi anni tra le vittime”. Ma il suo ragionamento è anche più ampio: “Spero aggiunge – che questa mancanza di comunicazione tra l’avvocatura dello Stato ed il Governo sia dovuta ad un ritardo per una ricerca di una soluzione da parte dell’ esecutivo, che includa tutte le vittime”. Non solo gli ex minori che lì furono collocati, ma “Anche le persone che sono state sfruttate lavorando gratis per decenni; o ancora i genitori biologici che sono stati incarcerati ingiustamente”
La scadenza del 17 Aprile era stata fissata dalla giudice Emanuela Giordano. Che entro quella data aveva invitato la presidenza del Consiglio dei Ministri (per quanto riguarda le responsabilità del tribunale dei minorenni) ed il comune di Vicchio (per quelle connesse all’operato dei servizi sociali) a formulare una proposta di risarcimento. Le vittime sono assistite dagli avvocati Giovanni Marchese, Eleonora Selmi e Marco Noferi. Nell’ordinanza il giudice aveva invitato le parti a formulare una proposta transattiva considerata quella che definiva “pesante valutazione negativa” dell’operato del tribunale e degli assistenti sociali.
E nel giorno prefissato il sindaco di Vicchio è andato a Genova portando la proposta di un contributo per 5 mila e 10 mila euro. Ma, come detto, l’avvocatura dello Stato non ha ricevuto risposta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e non ha quindi potuto formulare nessuna proposta. “Ho voluto – afferma il sindaco di Vicchio Filippo Carlà Campa – dare prova della vicinanza e dell’attenzione del Comune che rappresento nei confronti delle vittime proponendo un contributo di solidarietà. La latitanza del Governo di centrodestra fa pensare, quando era all’opposizione FdI ha cavalcato molto la vicenda”. Ora si è in attesa di una decisione del tribunale; che potrebbe decidere di indicare una nuova scadenza.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Aprile 2023



