VICCHIO – Nuova tegola finanziaria per il Comune di Vicchio, che oltre a essere in stato di predissesto, ora è stato condannato a pagare oltre 600 mila euro di risarcimenti a una vittima del Forteto per i mancati controlli da parte dei servizi sociali sul suo affidamento al Forteto.
La sentenza è stata emessa dal tribunale di Genova. Che, secondo quanto riportato oggi, giovedì 26 Febbraio, dal Corriere Fiorentino, ha appunto imposto al Comune di Vicchio un risarcimento di 628 mila euro per le gravi responsabilità dei servizi sociali.
Il minore questione era stato affidato al Forteto negli anni Novanta, quando era ancora un bambino, insieme ai suoi due fratelli. E adesso il Tribunale ha riconosciuto i danni causati anche dai mancati controlli dei servizi sociali. Al centro della contestazione al Comune, infatti, la constatazione che allora i servizi sociali fossero investiti di un obbligo di vigilanza. Cosa che però secondo il tribunale di Genova non avvenne, in quanto i fratellini furono separati senza il consenso del tribunale dei minori ed assegnati a mamme affidatarie scelte arbitrariamente dalla stessa comunità, sulle quali non sarebbero state svolte adeguate verifiche.
Si legge ancora sul Corriere Fiorentino: “D’accordo con il Forteto aveva sospeso gli incontri con i genitori biologici. C’è stata negligenza e indifferenza, secondo i giudici, anche sullo stile di vita all’interno della cooperativa. I tre fratelli poi erano stati manipolati e costretti dalla comunità a mentire contro i genitori, accusandoli falsamente di abusi e violenze, un punto su cui servizi sociali hanno creduto alla versione del Forteto, anche in questo caso senza verificare nulla: non risulta che l’assistente sociale abbia avuto alcun contatto diretto con i minori sul punto”.
Al giovane, che adesso è assistito dagli avvocati Antonio Marco Vallini e Giovanni Marchese, erano già stati riconosciuti, con un accordo tra le parti, 104 mila euro di risarcimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Cui si devono aggiungere i circa 267 mila euro dalla cooperativa al termine del processo penale. Per un totale di circa un milione.
Commentano dal Comune di Vicchio: “La sentenza di primo grado è stata trasmessa al Comune, tramite gli uffici competenti è stato conferito mandato ai legali per l’assistenza e la difesa. E’ stato ritenuto di impugnare la sentenza e verrà fatto appello tramite i legali. Com’è noto, i fatti risalgono a molti anni addietro e non riguardano quest’Amministrazione. Nel rinnovare la solidarietà e vicinanza alle vittime, occorre anche precisare che tali azioni sono assunte a tutela dell’ente e dei cittadini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Febbraio 2026




2 commenti
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Credo che la miglior cosa che potrebbe fare l’attuale amministrazione comunale sia quella di chiedere scusa a nome delle amministrazioni precedenti a tutte le cittadine e cittadini di Vicchio per non essere riusciti a far funzionare i servizi sociali e a garantire per così tanti anni (40 circa) la tutela di minori impropriamente dati in affido a una vera e propria “setta” di pedofili e sfruttatori.