MUGELLO – Sono centocinquanta gli studenti dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo che nei giorni scorsi hanno lasciato gli zaini a casa, hanno indossato stivali e i guanti e si sono diretti a Campi Bisenzio per dare una mano concreta in una delle zone più colpite dalla devastante alluvione di giovedì 2 novembre. Mila Biagioni, una delle rappresentanti degli studenti, racconta com’è nata questa esperienza e cosda ha lasciato ai suoi giovani protagonisti:
“L’iniziativa è partita soprattutto da alcuni ragazzi dell’indirizzo di meccanica, in particolare da uno di loro, Lhan Cayog (insieme a Jessica Tolomeo), che ha lanciato l’idea ed ha iniziato a mandare un po’ di messaggi dicendo ‘Ragazzi, dobbiamo fare qualcosa per quello che sta succedendo a Campi in questo momento’. I messaggi hanno iniziato a girare, ma comunque non era niente di ufficiale, e i ragazzi sarebbero andati anche a costo di prendere un’assenza; erano comunque intenzionati a farlo. Io e le altre tre rappresentanti di istituto, Lucilla Bevilacqua, Giulia Borselli e Giada Messeri siamo andate dal preside, in quanto avevamo aperto il punto di raccolta per il materiale da reperire. Al preside era già arrivata la voce dell’iniziativa, e quindi abbiamo un po’ regolarizzato la cosa, comunque non organizzata direttamente dalla scuola, ma da questa sostenuta evitando di dare assenza a chi vi partecipava. Quindi siamo partiti con il treno, siamo arrivati a Firenze, abbiamo preso il bus e siamo arrivati in questo centro di smistamento in Comune, e da lì ci siamo divisi.
Eravamo circa 150 del Chino Chini, una ventina dei quali arrivati in auto. Io, in mattinata, sono andata nei marciapiedi a togliere gli oggetti pieni di fango che sporgevano, in modo da far passare la auto. Abbiamo così iniziato a conoscere le persone, che spesso ci offrivano qualcosa, anche le persone della Misericordia. Però siamo entrati nel vivo della situazione solo quando siamo andati nei garage delle case. Più ci si allontanava dal centro di raccolta, più si vedevano situazioni molto forti, con l’acqua che arrivava alle ginocchia. Ci siamo dati tutti da fare, non c’è stato nessuno che si è tirato indietro, in questi momenti tutti, anche chi per lo studio magari non è portato, eravamo uguali; con la zappa in mano a lavorare. È stata un’esperienza formativa per tutti; siamo contenti che il preside ci abbia dato completa fiducia.
Poi ci sono stati anche degli aneddoti. Per esempio il fatto che, essendo in 150, non era possibile entrare tutti in un unico bus, quindi ci siamo un po’ improvvisati, facendo anche l’autostop. Poi è stato bello che quando siamo arrivati le signore ci offrivano le cose, come la pasta. C’era molta solidarietà, anche tra i volontari. Una cosa che ci ha colpito è che eravamo veramente tutti volontari, per il 90% erano persone come noi, tantissimi studenti.

“Mi piacerebbe – conclude la sua testimonianza – che anche altre scuole prendessero l’iniziativa; e che non si stesse dietro in questo momento alle assenze o al giorno mancato di studio perché in questi momenti secondo me non si deve stare dietro troppo a queste cose e ci vorrebbe flessibilità perché non si parla più del giorno perso di lezione. Questo a mio parere e anche a parere di tanti. Sarebbe un modo per smuovere un attimo le coscienze di tutti, anche di chi in questo momento sta al comando perché in questo momento secondo me conta poco tutto il resto. Penso che al di là degli stereotipi, a livello di praticità, noi ragazzi del Chino Chini abbiamo dimostrato che quando c’è da partire si parte. Anche questa cosa è stata una cosa positiva, perché tante persone, anche più piccole di me come età , anche di quattordici o quindici anni, erano lì, subito. Una cosa che mi ha fatto molto piacere, perché anche la parte pratica a volte, oltre ai libri, conta”.
Ma il Mugello, oltre che con i giovani studenti volontari, Campi è presente con i suoi Vigili del Fuoco, che in questo momento stanno facendo turni di 24 ore: dalle 20.00 alle 20.00 del giorno dopo, con 24 ore di stacco. I loro compiti, oltre allo svuotamento dei locali allagati, sono le verifiche di stabilità di edifici, e manufatti in genere. Al momento dal Mugello sono impegnati, per ogni turno, 5 Vigili del Fuoco da Borgo San Lorenzo, 5 da Barberino e 5 da Pontassieve. In pratica 15 sia di giorno che di notte Per permettere loro di svolgere questi interventi, oltre ovviamente al soccorso ordinario quotidiano, hanno avuto in questo periodo squadre in rinforzo da tutta Italia.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Novembre 2023





