MUGELLO – E oltre al presidio, previsto per giovedì 19 febbraio dalle ore 9, la sigla sindacalesi dice “pronta a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale e a promuovere la mobilitazione dell’intera cittadinanza per contrastare le continue violazioni dei diritti contrattuali dei lavoratori”. Ecco la nota completa:
Il benessere di un territorio si misura anche dalla capacità di erogare servizi sanitari e dalla qualità e ampiezza dell’offerta garantita alla cittadinanza. L’Ospedale e il territorio del Mugello si sono sempre distinti per l’eccellenza dei servizi offerti, grazie alla professionalità e alla disponibilità dei propri dipendenti. Ma per quanto tempo ancora tutto questo potrà continuare? Da anni la nostra organizzazione denuncia la drammatica situazione che sta vivendo il personale dell’Ospedale e del territorio del Mugello, a causa della mancata assunzione di nuovo personale e del fisiologico aumento dell’età media dei lavoratori in servizio (oggi oltre i 55 anni).
La mancata sostituzione delle assenze dovute per vari motivi o la mancata sostituzione del personale che per motivi di salute ha limitazioni, comportano per il restante personale non solo un prolungamento dell’orario di lavoro, ma soprattutto un indiscriminato aumento dei carichi di lavoro. La carenza di personale coinvolge ormai ogni profilo professionale presente in ospedale.
La recente epidemia influenzale ha messo a nudo le gravi lacune negli organici, con il personale obbligato a prestare servizio in reparti diversi da quelli di assegnazione e a coprire le assenze con turni aggiuntivi, con un elevato rischio per la sicurezza clinica, dovuto alla mancanza delle necessarie competenze assistenziali specifiche. Per fronteggiare questa emergenza organizzativa, la nostra organizzazione ha ripetutamente richiesto l’istituzione di un pool aggiuntivo di infermieri e OSS che consenta almeno di coprire le assenze per maternità e per lunghe malattie, nonché un rafforzamento del personale tecnico sanitario e ostetrico e, più in generale, nei principali servizi come la Pediatria, le Sale Operatorie, il DEA e la Rianimazione. Non è pensabile che lo scellerato blocco delle assunzioni, che non permette di coprire neanche del turnover pensionistico voluto dal Governo, venga interamente scaricato sulle spalle di lavoratrici e lavoratori attraverso la continua richiesta di rientri in servizio. La nostra sigla sindacale è pronta a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale e a promuovere la mobilitazione dell’intera cittadinanza per contrastare le continue violazioni dei diritti contrattuali dei lavoratori.
Per questo chiamiamo a raccolta tutte le forze della società civile del territorio: difendere i lavoratori della sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute di tutti.
Fonte: Fp Cgil Firenze
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 febbraio 2026






3 commenti
Stanno distruggendo un bene pubblico che ci interessa tutti indistintamente tutti da vicino, in questa situazione noi cittadini siamo costretti ad andare sempre a firenze per visite e assistenza sanitaria in genere. Quando abbiamo un ospedale qui nel mugello, che potrebbe coprire benissimo tutte quelle potenzialità sanitarie per la sua comunità territoriale. E invece no!! niente di tutto questo, si continua a fare la politica per incentivare sempre di più il mercato sanitario privato, rendendo impossibile la vita a quei sanitari che ancora cercano di lavorare nel pieno dei loro diritti e servizi, sempre ancora oggi, più calpestati, che poi vengono a mancare non solo a chi ci lavora onestamente, ma anche a noi tutti cittadini. Vi sono vicino nella Vostra lotta, perché mi sento calpestato e preso in giro anche io come cittadino in prima persona.
Bravi. Una descrizione oggettiva della situazione sanitaria mugellana dove davtroppo tempo la carenza di personale e non solo producono riduzione dei servizi agli utenti mugellani
Pingback: VIDEONOTIZIA – Il presidio Cgil contro la carenza di personale all’ospedale del Mugello – Il Filo – notizie dal Mugello