BORGO SAN LORENZO – Il coordinamento mugellano di Fratelli d’Italia risponde ai Dem, che si sono schierati dalla parte degli studenti (articolo qui): “Gli studenti hanno diritto di manifestare e le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli. Ma ascoltare i ragazzi significa prendere sul serio i loro problemi, non trasformare ogni presidio in un comizio contro il Governo Meloni”. Ecco la nota completa:
Gli studenti hanno diritto di manifestare e le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli. Ma ascoltare i ragazzi significa prendere sul serio i loro problemi, non trasformare ogni presidio in un comizio contro il Governo Meloni.
Ai “compagnucci” che sui media locali liquidano tutto con «pochi investimenti nella scuola» proponiamo di partire dai documenti. Ripetere una parola d’ordine è facile; confrontarsi con i numeri richiede qualche sforzo in più.
Scuola. Gli impegni di spesa a consuntivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito passano da 55,310 miliardi nel 2022 a 57,674 miliardi nel 2025: 2 miliardi e 364 milioni in più, pari al 4,27%. Sono dati riportati nei dossier della Camera dei deputati, non in un volantino di partito. Rendiconto 2022, Rendiconto 2025.
Sono cifre in euro correnti: l’aumento nominale, da solo, non dimostra che le risorse siano sufficienti o che il loro potere d’acquisto sia cresciuto. Ma proprio per questo serve una discussione seria: spesa complessiva, investimenti, inflazione e qualità dei servizi sono questioni diverse. Chi contesta le scelte del Governo dica quali stanziamenti giudica insufficienti e quali alternative propone.
Nel comunicato del PD di Borgo San Lorenzo abbondano le accuse, mentre mancano le richieste concrete: quali interventi servono al Giotto Ulivi e al Chino Chini? Quali problemi sono stati segnalati? Chi deve risolverli, con quali risorse e in quali tempi? È su questo terreno che si misura la responsabilità politica. La solidarietà, da sola, non mette in sicurezza un edificio e non migliora un laboratorio. Perché il PD, tanto sensibile alle esigenze di chi è in difficoltà, non ha preso posizione per eliminare le barriere architettoniche al palazzetto Gaddo Cipriani? A parole però. La ciclo station? Soldi buttati per una struttura che non serve a nessuno, soldi che potevano essere investiti nelle vere esigenze della scuola, non in un qualcosa tanto per fare l’ennesima passerella.
Se il PD vuole aprire un confronto credibile, presenti le richieste degli studenti e distingua le responsabilità del Governo da quelle delle amministrazioni competenti. Nessuno può chiamarsi fuori: neppure chi amministra il territorio. Pretendere risposte da Roma è legittimo; usare Roma come risposta universale a ogni problema è propaganda.
Respingiamo anche l’idea che disciplina e partecipazione siano incompatibili. Una scuola pubblica autorevole deve garantire libertà di parola, rispetto degli insegnanti e diritto di tutti a studiare. Le regole tutelano la comunità scolastica, soprattutto chi ha meno strumenti per difendersi da prepotenze e disordine. Educare alla responsabilità è un compito della scuola, non una colpa.
E quando si parla di repressione occorre indicare fatti e comportamenti precisi. Nel comunicato non vengono descritti episodi che giustifichino questa accusa: evocarla senza documentarla serve ad alzare lo scontro, non a chiarire quanto accaduto.
Anche contrapporre automaticamente difesa e scuola è una scorciatoia. Riteniamo che un Governo debba assumersi entrambe le responsabilità: proteggere il Paese e garantire servizi pubblici adeguati. Le scelte di bilancio si contestano confrontando cifre, risultati e alternative concrete. La parola “riarmo” non esaurisce la discussione.
La nostra posizione è chiara: investimenti verificabili, risorse assegnate secondo bisogni oggettivi, merito e opportunità per gli studenti, rispetto per chi insegna. Difendere la scuola pubblica significa pretendere che funzioni.
Agli studenti va riconosciuta autonomia di giudizio, anche quando criticano il Governo. Non sono una platea da arruolare contro l’avversario politico. Il PD porti proposte precise: il confronto lo faremo su quelle, senza accettare lezioni da chi sostituisce l’analisi delle responsabilità con un comunicato contro Meloni.
Ricordiamo agli studenti che il PD è stato al Governo molto tempo a Borgo San Lorenzo e sta ipotecando il futuro della comunità mugellana con le cattedrali nel deserto progettate con il PNRR per le quali sono stati necessari molti interventi riparatori da un punto di vista economico che probabilmente metteranno a rischio investimenti, anche nelle strutture scolastiche. Questo ve lo hanno raccontato?
Fonte: Fratelli d’Italia Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 ottobre 2026





