
BORGO SAN LORENZO – Gigi era Gigi: unico e irripetibile! Tutte le persone lo sono, ma per rendersene conto bisogna pensarci . Per Gigi non era necessario; ogni sua manifestazione aveva evidentissimo il tocco dell’originalità.
Gigi era un generoso. La sua generosità non era occasionale, era strutturale; gli circolava nelle vene insieme al sangue. Ovviamente la esercitava in modi assolutamente non convenzionali ma assolutamente efficaci.
Gigi era un brontolone. Bisognava abituarsi ai suoi mormorii che, non di rado, duravano un pezzo. Una volta che ci si era abituati, quando non c’erano se ne sentiva quasi la mancanza. A volte mi ricordava il Bartali del “tutto sbagliato, tutto da rifare”. Ricordo che quando avemmo la prima figlia aveva da ridire su come la vestivamo quando la portavamo fuori in carrozzina e lo incontravamo.
Sulla sua disponibilità si poteva sempre fare affidamento: magari brontolando, ma non si tirava mai indietro: chi ha frequentato la Parrocchia, la Misericordia e Cavallico ne ha potuto fare esperienza.
Inconfondibile in veste di tifoso. Quando le partite della Fortis incominciarono ad essere trasmesse dalla tv locale, le sue urla spesso interferivano con il telecronista.
Negli ultimi tempi, a causa dei momenti difficili che stava attraversando, ci siamo incontrati di rado. Quando ci incontravamo però mi ha sempre riconosciuto e abbiamo potuto scambiare qualche parola. E questa è una grande gioia perché – lo si sarà capito- a l’amicizia di Gigi Tagliaferri ci ho sempre tenuto parecchio.
Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 luglio 2018






