SCARPERIA E SAN PIERO – Un debutto da sogno per il Gran Premio Storico d’Italia all’Autodromo Internazionale del Mugello. L’evento, organizzato da HVM Racing, la società francese che cura anche il Grand Prix de France Historique al Paul Ricard, con il patrocinio ACI, ha portato tra venerdì 2 e domenica 4 ottobre tra le colline mugellane oltre 200 auto e 70 F1 permettendo alle migliaia di visitatori giunti al Mugello Circuit di fare un vero e proprio viaggio nella storia del motorsport.
Non poteva mancare un omaggio speciale alla scuderia padrona di casa, in particolare al glorioso decennio della Ferrari che va dal 1996 al 2006. Nel paddock del Mugello erano infatti presenti le auto dell’era Schumacher: dalla 412 T2 del 1995 alla 248 F1 del 2006. Auto da sogno guidate da veri e propri beniamini del pubblico come Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Luca Badoer, Nicola Larini, René Arnoux, Gerhard Berger, Andrea Bertolini, Mika Salo e Antonio Giovinazzi.
Il pubblico, di tutte le età, ha risposto in maniera numerosa, con la zona dedicata alla Rossa presa d’assalto per delle auto che sanno catturare il fascino di grandi e piccini. E se nel paddock era possibile ammirare queste meraviglie anche da vicino, la vera magia di questa tre giorni accadeva quando venivano portate in pista, con il rombo dei motori che riempiva l’aria. Uno spettacolo davvero affascinante.

“Questa prima occasione, speriamo di una lunga serie, conferma la qualità del calendario del 2026 dell’Autodromo del Mugello – ha commentato l’AD di Mugello Circuit Paolo Poli.
“Festeggiamo la passione degli italiani verso il motorsport – ha sottolineato un entusiasta Geronimo La Russa, presidente Aci -, l’epopea della ferrari nel decennio 1996-2006 e poi la grande soddisfazione d’aver vinto tutti insieme una scommessa. Trentamila persone ad affollare gli spalti oggi sono una vittoria e una grandissima soddifazione”.
“Oggi la grande giornata delle Ferrari al Mugello. Una straordinaria occasione di promozione e valorizzazione per la Toscana – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. È riuscita benissimo ma soprattutto gioca sulla passione e su quello che è il grande sentimento d’identità che la Ferrari e in generale l’automobilismo produce al Mugello”.
E noi riviviamo questa tre giorni con gli scatti del nostro fotografo Maurizio Fiorenzani:
A.P.
Foto: Maurizio Fiorenzani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 ottobre 2026
















































