Il ristorante Teatro dei Medici ospita venerdì 14 novembre dalle ore 19.00 l’evento “La grazia dell’arte – Il piacere del gusto” caratterizzato dall’inaugurazione di un’interessante mostra di sculture seguita da una ricca cena con degustazione vini, molto generosa nella proposta, raffinata negli abbinamenti .
La serata inizia appunto con la presentazione, a cura del vicedirettore della Galleria dell’Accademia di Firenze Lia Brunori, della mostra personale di sculture di Maria Luisa Vallomy, dal titolo “Prima le donne e i bambini”.
“E’ un tema che ha sempre ispirato la mia attività artistica e che s’impone con forza in un tempo in cui donne e bambini sono oggetto di varie forme di violenze” commenta l’artista, che nelle sue opere cerca di evidenziare e di cogliere “la grazia e l’armonia, elementi essenziali e significativi, individuabili nella femminilità e nell’infanzia, che dovrebbero sollecitare rispetto e amore da parte di tutte le comunità”.
Approfondimento sull’artista: “note di autopresentazione”
Si pubblica integralmente il bel testo che ci è giunto:
“La mia ricerca, mai interrotta nel corso degli anni, si è mossa lungo due direttici fondamentali: la prima, partendo da una tendenza di ordine naturalistico è sostenuta da profonda attenzione all’armonia e al ritmo delle forme naturali, l’altra, maturata negli anni ’80, ha evidenziato una personale stilizzazione caratterizzata da un procedimento di modellato a incavo. Le forme, modulate secondo un movimento ritmato, tendente a rendere un motivo musicale, vengono evidenziate dall’ombra che la cavatura induce, producendo effetti di drammatico contrasto. Risalgono a questo periodo ‘il gufo’, ‘ballerina in riposo’, ‘ragazzo straziato’ e altro.
In seguito ho coltivato questa tendenza orientandola verso forme più piene e tumultuose di volti umani emergenti l’uno dall’altro, come materiale magmatico in movimento e mutante a seconda del punto di osservazione. Si tratta delle ‘Nuvole’ degli anni più recenti.
La direttrice parallela, tendente al figurativo, talvolta prevale nella mia attività, sollecitata da figure letterarie, da incontri di grande suggestione, da forti emozioni mosse da intensa partecipazione al senso di limitazione, di privazione, di finitezza della condizione dell’uomo e nello stesso tempo dalla grazia e dall’armonia che scaturiscono dalla bellezza e dalla nobiltà del sentire umano.
Maria Luisa Vallomy ”
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2014



