MUGELLO – Il presidente dell’Assemblea dei soci di Consiag Luciano Baggiani, i dirigenti e tecnici di EstraReti Paolo Quercioli, il direttore generale di Estra Paolo Abati, Cesare Calistri e Alessandro Puccetti, non hanno commesso nessun reato: non sono colpevoli di turbativa d’asta, né di abuso d’ufficio, né di abuso di posizione dominante.
Si conclude così, dopo 10 anni tra indagini e processi la “Guerra del Gas”, che dal 2010 vede contrapposto il Comune di Prato e la Estra Consiag.
In aula c’era anche il borghigiano Luciano Baggiani, che dopo la sentenza del tribunale di Prato, si lascia andare. “Piango – il commento a caldo di Baggiani rilasciato al giornale Il Tirreno – sono contentissimo. Ero sereno, lo sono
sempre stato conscio delle nostre condotte. Dispiace che nel nostro Paese occorra
aspettare dieci anni per arrivare ad ascoltare le parole che ho sentito oggi”
Una sentenza che mette un punto su una situazione che è andata avanti per ben dieci anni, e che Baggiani da sempre è sembrato rintracciare nella politica i motivi di quella guerra passata per i tavoli della procura e del tribunale, ma anche del Tar, del Consiglio di Stato, della Corte dei Conti e dell’Antitrust. “Motivi esclusivamente politici hanno portato a tutto questo – ha detto un minuto dopo la sentenza – sia la Corte dei Conti che il Consiglio di Stato hanno espresso in modo dettagliato quello che è accaduto: da una parte non abbiamo arrecato nessun danno economico al Comune che, semmai, ci ha guadagnato, e dall’altra la società ha
legittimamente difeso se stessa”.
Andrea Pelosi
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 settembre 2020




