MUGELLO – Ma il servizio idrico che Publiacqua rende ai nostri cittadini ed imprese è corretto, giusto ed efficiente? Questo dovrebbe essere il principale obbiettivo dei Sindaci Mugellani, prima ancora di ragionare di servizio interamente pubblico o con parziale coinvolgimento dei privati, perché analizzando le tariffe 2025 (che invito a verificare per possibili miei errori di calcolo) applicate nei Comuni dell’Alto Mugello (Firenzuola, Palazzuolo e Marradi) appartenenti ad Atersir Emilia Romagna, gestione Hera, e quelli del basso Mugello (Barberino, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Vicchio e Dicomano) ricadenti nella Autorità Idrica Toscana, gestione Publiacqua, sembrerebbero evidenziarsi cospicue differenze difficili spiegare.
Queste le tariffe presenti nei siti dei rispettivi gestori del Servizio Idrico Integrato e riassunte nei seguenti grafici:
- Atersir HERA BO per Alto Mugello. https://www.atersir.it/sites/default/files/2024-12/5_24_teta_ATERSIR_HERA_BO.pdf
- PUBLIACQUA per Basso Mugello https://www.publiacqua.it/sites/publiacqua/files/tariffe_2025.pdf
NOTA: la tariffa USO RESIDENZIALE è stata calcolata su un consumo medio nazionale a persona di 220 litri/gg. e definita pro-capite, in quanto variabile secondo i consumi ed i componenti il nucleo familiare e comprensiva delle tariffe per fognatura e depurazione.
NOTE: per le tariffe USO NON RESIDENZIALE indicate nel grafico, sono stati utilizzati i seguenti parametri di consumi:
- USO COMMERCIALE – consumo annuo di 500 mc., comprensivo di fognatura e depurazione;
- USO INDUSTRIALE/ARTIGIANALE – consumo annuo di 1.500 mc., comprensivo di fognatura e depurazione;
- USO PUBBLICO esempio SCUOLA – 500 alunni/docenti con consumo medio di 10 litri/gg. procapite, applicato al periodo scolastico, comprensivo di fognatura e depurazione;
- USO ZOOTECNICO stalla di 100 vacche da latte con consumo medio di 100 litri/gg./capo, NON allacciato a fognatura e depurazione.
Da semplice cittadino abitante in Alto Mugello, posso solo gioire di potere usufruire di tariffe più basse, auspico però che nelle sedi deputate, come i vari Consigli Comunali, assemblee di Ato, ecc, si possa aprire un confronto serio e costruttivo al fine giustificare simili “differenze”, che in questo momento appesantiscono le bollette di famiglie ed imprese di gran parte del Mugello.
Fonte: Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 maggio 2025




