BORGO SAN LORENZO – Che la politica sia in una fase parecchio cervellotica e sconclusionata se ne ha prova ogni giorno.
Tra queste prove allucinanti, senz’altro, il comportamento di quello che si chiama “centrodestra” a Borgo San Lorenzo e che vede tra i soci principali Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
I dati parlano chiarissimo: il maggior partito italiano, a livello nazionale, Fratelli d’Italia, che anche a Borgo San Lorenzo raccoglie più del 20% dei consensi, non è riuscito a portare un suo rappresentante in Consiglio comunale. I tre partiti del centrodestra che domenica alle europee raccolgono, nel comune mugellano, più del 31%, il giorno dopo vedono crollare i consensi, alla loro lista comunale, denominata “BorgoVisione” a sostegno di Fulvia Penni e alleata con “Borgo Rosso”, e con un’altra fantomatica lista “BorgoMissione” che ha raccolto la miseria di 180 voti, a meno del 10%.
Un capolavoro politico, con la ciliegina che mentre nelle tornate precedenti di ballottaggio il centrodestra c’era, stavolta ne resta completamente escluso, lasciando a contendersi la poltrona di sindaco sinistra e centrosinistra.
E siccome c’è qualcuno a cui ormai fa difetto perfino il senso del ridicolo, eccoli perfino a festeggiare la vittoria di Rifondazione Comunista, dei Cinque Stelle e delle altre forze di sinistra, felici di aver abbattuto chissà che cosa e di aver visto nella polvere la candidata del centrosinistra. Dimentichi, troppo presto, che alla corsa elettorale, hanno partecipato anche loro, risultando perdenti e fuori dei giochi. Strateghi del nulla, ubriacati dal gusto di distruggere e basta, caricature del “Muoia Sansone con tutti i Filistei” e autocompiaciuti solo di quanto sono bravi a criticare e a male-dire.
Non si faccia però di tutt’erba un fascio: anche nel centrodestra ci sono state persone che hanno capito che in quel modo sarebbero andati a sbattere. Sono restate ai margini, o sono state messe ai margini. Anche perché è difficile competere con la fine intelligenza artificiale di chi si crede il re del mondo solo perché è riuscito a piazzare la figlia in Consiglio comunale, e poi litiga con tutti, lascia sconcertati i suoi colleghi imprenditori, spara accuse a destra e a manca – anche con incredibile cinismo e cattiveria rispetto a situazioni personali di malattia – e si fa fotografare con sorriso compiaciuto insieme al campione dei comunisti paracadutati Marco Rizzo.
A questi geniali condottieri e condottiere c’è da augurare tutto il bene. Sicuramente glielo augurano quelli di sinistra. Perché con geni della politica come questi governeranno altri cent’anni. Potranno perfino dividersi e lottare tra loro. Per gli altri non ci sarà mai partita.
Il “disastro centrodestra” però non riguarda soltanto Borgo San Lorenzo: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia hanno dimostrato in tutta la conduzione della campagna elettorale un radicamento inesistente: liste piene di persone sconosciute e reperite in altri comuni, candidati sindaci poco conosciuti o addirittura usati come pacchi postali, con il borghigiano inviato a portare la bandiera a Dicomano, o il fiorentino candidato a Barberino. I risultati si sono visti. E le sinistre ringraziano, di nuovo.
Paolo Guidotti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 giugno 2024
