MUGELLO – L’ex sindaco di Firenzuola attacca duramente il progetto della “Ciclovia del Mugello”. E chiede ancora risposte su quesiti che già un anno e mezzo fa aveva presentato in merito al progetto.
È passato ormai un anno e mezzo, era l’ottobre 2022, quando presi una posizione molto critica circa la decisione di Regione e Unione Comuni Mugello di investire 5.000.000 di euro destinati allo “Sviluppo Strategico del Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità” in una ciclovia e non avendo visto nessuna risposta concreta, se non prendere atto della inefficienza tecnica della Unione Mugello (i lavori dovevano essere consegnati nel Giugno 2023), sono a riproporre sostanzialmente i medesimi quesiti:
- l’investimento di una cifra così importante per costruire una ciclovia rappresenta davvero la scelta strategicamente prioritaria, nel determinante settore della mobilità, per creare benessere sviluppo e occupazione nel nostro territorio?
- davvero come cittadini, istituzioni, mondo produttivo, sindacati, siamo convinti che tale infrastruttura, una volta realizzata, comporterà un sostanziale miglioramento della mobilità di noi Mugellani?
- chi parla di interscambio bici-treno…. è mai salito assieme ai pendolari sulla nostra linea ferroviaria? c’è forse lo spazio per ospitare famiglie di turisti con le loro biciclette?
- Una volta realizzata la proprietà della nuova infrastruttura, con le conseguenti competenze e responsabilità in fatto di sicurezza ed oneri di gestione e manutenzione, ricadrà sulla Unione Mugello?
Confido ancora in risposte chiare e rassicuranti, però sinceramente ritengo che le scelte strategiche prioritarie per migliorare la mobilità delle migliaia di mugellani, che giornalmente si spostano nel nostro territorio, dovrebbero essere altre: strade di collegamento tra i Capoluoghi più sicure e con tempi di percorrenza rapidi e certi, una linea ferroviaria che altrettanto garantisca tempistiche e comfort di viaggio da paese civile, il benessere e lo sviluppo lo creano le aziende attraverso le loro produzioni, le merci e i servizi che, pur con tutta l’immaginazione possibile, non potranno mai spostarsi in bicicletta, quindi ben vengano le ciclovie, ma prima occorre investire in strade moderne, veloci e sicure al servizio di chi produce reddito.
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 marzo 2024


3 commenti
Chi cerca trova, l’importante è apparire.
Claudio hai perfettamente ragione , ma le proposte giuste per il Mugello non ci sono ancora , e la viabilità sta al primo posto ,ma per ora parlare di viabilità è tabù , questo è il Mugello e il fatto che in Mugello si sia concretizzato il triangolo doro è un fatto che a molti politici del momento proprio non va giù .ma nonostante il remare contro corrente , l’autolet ,il lago di bilancino l’autodromo automobilistico del Mugello , il campo da golf il progetto di Alfredo Lowenstein per fare un azienda turistico alberghiera
d’eccellenza ormai ci sono , e i politici non possono far altro che prenderne coscienza
Sono perfettamente d’accordo con Scarpelli. Però gli vorrei fare una domanda. Nei suoi interventi perla come comune cittadino o da candidato sindaco di Borgo San Lorenzo?