
BORGO SAN LORENZO – La Misericordia di Borgo San Lorenzo sta svolgendo un nuovo servizio, Cup 2.0, per la prenotazione delle visite specialistiche e delle prestazioni di diagnostica strumentale. Ma oggi, in una nota, avanza un rilievo critico molto forte all’attuale organizzazione sanitaria pubblica.
La confraternita sottolinea “come i tempi delle liste di attesa per accedere al servizio siano diventati assolutamente inaccettabili, comportando spesso anche spostamenti che, soprattutto per le persone anziane, determinano costi e sacrifici pesanti”.
“Chi ha risorse economiche che lo permettano – continua la Misericordia – è così indotto a rivolgersi alle strutture private, ma chi non si trova in questa condizione è costretto a vedersi privato di un diritto costituzionale sancito dall’art 32 dove si afferma tra l’altro che ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti’.
Se le istituzioni e la società nel suo complesso non determineranno una repentina ed efficace inversione di rotta, assisteremo ad una sostanziale privatizzazione della sanità, che segnerà l’ineguaglianza tra cittadini più grande e drammatica in tutta la storia della Repubblica.
La Misericordia di Borgo San Lorenzo invita tutti a superare divergenze politiche o di altro genere e ad assumersi le proprie responsabilità a vantaggio del bene comune, del quale la sanità pubblica è un pilastro costitutivo.
La Misericordia di Borgo San Lorenzo, inoltre, avvisa chi si trovasse in difficoltà per far fronte ad impellenti necessità sanitarie, di contattare la Confraternita per cercare di risolvere insieme il problema”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Luglio 2023



2 commenti
La “Misericordia” fa un’appello perché non funzioni la sanità pubblica, ben sapendo che essi gestiscono ambulatori privati??? (con una parte dei servizi in convenzione limitato). Ma questi cosa vogliono con questa lettera: PIÙ SANITÀ PUBBLICA o più sanità di convenzionata?? Perché il problema è risolvibile: ELIMINARE TUTTO CIÒ CHE CHE È INYRAMEDIA NEGLI OSPEDALI, ASSUMERE PERSONALE SPECIALIZZATO E ALLUNGARE GLI ORARI DI DIAGNOSTICA fino alle 24 della sera dalle ore 6 del mattino. Siccome non ci sarebbe niente di male fare 3 turni di ambulatorio pubblico (certo con incentivi economici) e non delegare a imprese esterne la salute dei consumatori è da farsi anche nei giorni prefestivi e festivi, perché non tempo le patologie non si mettono a riposo il sabato e/o la domenica!! Certo come in tutti i lavori ci devono essere i giorni di riposo, ma il servizio non va interrotto. Così si le lunghe attese nel giro di poco tempo andrebbero a sparire e farsi fare u’a visita alle 21:00 di domenica diverrebbe una cosa normale.
Ma si preferisce acquistare un l’aereoplano da combattimento che costa 3 milioni di Dollari (solo l’acquisto senza contare la manutenzione e gli addetti che ci circolano attorno) che investire nella sanità PUBBLICA.
Ricordo che l’Italia ripudia la guerra e siccome siamo nel XXI°secolo le guerre passate ci hanno insegnato dimorto poco.
Buona Serata
Per fare funzionare di nuovo il pubblico ci vuole un inversione di politica e visione da parte della Regione, Asl e Aziende sanitarie. Meno dirigenti, meno imboscati sindacali, assunzioni serie non interinali, stipendi adeguati del personale rispetto alla media europea, turni regolari che soddisfino anche la vita privata e riconoscimenti economici per le competenze individuali. Tutto uguale a tutti non è più sostenibile, altrimenti i professionisti si licenziano e vanno a lavorare nek privato o a gettone dove con 10 giorni di lavoro guadagnano uno stipendio pieno… È chiaro che così prolifera il privato. Ma RICORDATE BENE SE HAI UN EMORRAGIA O UN INFARTO NON C È PRIVATO CHE TENGA SPERANDO DI TROVARE ANCORA UN MEDICO, UN CHIRURGO, ANESTESISTA, RADIOLOGO CHE TI SALVA LA VITA. Pensiamoci bene.