BORGO SAN LORENZO – Come ogni anno il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo ha festeggiato la patrona, Santa Barbara, che ricorre il 4 dicembre, e che è la Santa protettrice di categorie che spesso hanno a che fare col pericolo, una Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c’è alcuna via di scampo. E’ la santa dei minatori, la santa dei marinai, ed è stata eletta patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano “in pericolo di morte improvvisa”.
E alla Messa, celebrata nella Pieve di San Lorenzo, il pievano Don Luciano Marchetti non ha mancato di notare come quest’anno la festa sia velata dalla tragedia accaduta di recente ad Alessandria, con la morte di tre Vigili del Fuoco. E dopo aver ricordato il loro sacrificio Don Luciano si è soffermato sulla lettura evangelica, con la moltiplicazione dei pani e dei pesci, notando l’atteggiamento individualistico, rappresentato dagli apostoli che volevano rimandare a casa la folla, e quello cristiano, con Gesù che sfama le persone, uno stile cristiano che tesse legami.
La Messa, che vedeva la presenza delle autorità e di varie associazioni borghigiane -il comune di Borgo era rappresentato dall’assessore Patrizio Baggiani- è stata accompagnata dal Coro degli Alpini del Mugello, organista il Maestro Marilisa Cantini, e al termine, come da tradizione è stata letta -quest’anno lo ha fatto il caposquadra Giovanni Innocenti- la preghiera del Vigile del Fuoco
Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua,
la fiamma del sacrificio.
Fa più ardente della fiamma
il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria.
Quando la sirena urla per le vie della città,
ascolta il palpito dei nostri cuori
votati alla rinuncia.
Quando a gara con le aquile
verso Te saliamo,
ci sorregga la Tua mano piagata.
Quando l’incendio, irresistibile avvampa,
bruci il male che si annida nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.
Signore, siamo i portatori della Tua croce,
e il rischio è il nostro pane quotidiano.
Un giorno senza rischio non è vissuto,
poichè per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli,
nel furore delle acque,
nell’inferno dei roghi.
La nostra vita è il fuoco,
la nostra fede è Dio
Per Santa Barbara Martire.
I festeggiamenti sono proseguiti con la cena al Distaccamento.









