BARBERINO DI MUGELLO – Immerso nel verde del Mugello, nelle campagne di Barberino, tra villa Le Maschere e il lago di Bilancino, si staglia il grande, antico cancello di Ghiereto. Una struttura imponente e che affascina tanti, come l’autore del blog “Girovagando”, che qualche giorno fa ha deciso di scrivere proprio su questo argomento:
“Per chi è pratico del Mugello pre-lago di Bilancino il nome Cancelli di Ghiereto riporta alla memoria una serie di vecchie foto in bianco e nero. Roba degli anni ’70, massimo primi anni ’80, quando il lago non c’era o avevano appena cominciato a sbancare per costruirlo. “I Cancelli” erano un luogo di ritrovo per le comitive: ci si dava appuntamento là con gli amici, era un posto che conoscevano tutti da quelle parti, e comunque mentre si aspettava, si potevano mangiare le frittelle e i bomboloni del Marrani, che aveva il banchino proprio lì, tutte le domeniche. Leggenda vuole, che il banco di marmo sul quale avvenivano gli scambi, fosse una lapide di una tomba (opportunamente rovesciata, si capisce).

Secondo la disposizione del lago, i cancelli di Ghiereto (che erano i cancelli di entrata di una villa, che fra l’altro esiste ancora – e si trova sulla Statale 65, poche centinaia di metri rispetto a dove si trovavano in origine i suddetti, – adesso è un resort che fuori non ha delle stelle, bensì un’intera galassia) dovrebbero trovarsi sotto la superficie del lago, quindi sott’acqua. Invece, per qualche provvida decisione delle Belle Arti, i Cancelli sono stati rimontati insieme con le loro colonne e davanti è stato costruito un anfiteatro. In un luogo dove possa essere ammirato da tutti? Noooo….. Nel nulla più assoluto, in un campo, sperso dietro la suddetta villa, e per andarci bisogna fare, oltre che una ricerca con il bastone del rabdomante, anche una specie di safari scendendo giù per un sentiero sassoso e poi “andare di mattina nella brughiera dove non si vede a un passo per ritrovar … ” se stesso? no i cancelli! Che davanti hanno anche un anfiteatro a semicerchio di pietre, che ha tutta l’aria di non essere mai stato usato.”
Il blogger continua: “Nella nostra ignoranza ci domandiamo: a che è servito spendere un sacco di soldi per smontare e rimontare un pezzo di storia del Mugello per metterlo in un posto nascosto a tutti, senza essere segnalato da niente, senza una strada decente per andarci, in mezza ad un campo sperso nel nulla? Deve essere uno di quei misteri italiani di cui tanto si parla e che non hanno soluzione”.
Abbiamo girato questo interrogativo all’amministrazione comunale barberinese. Che ha risposto, fornendo anche qualche informazione nuova e interessante.
“L’intera area dove si trova oggi il “Cancello di Villa Le Maschere” (spostato intorno agli anni 2000 nel periodo successivo alla stipula dell’accordo di programma dove furono inserite tutte le opere di ricostruzione del paesaggio, ripristino ambientale e realizzazione opere pubbliche mancanti) è oggetto – spiegano dall’Amministrazione del Comune di Barberino di Mugello – di una parte importante del Masterlplan sul Lago di Bilancino coordinato e commissionato all’Università degli Studi di Firenze dal Comune di Barberino. All’interno del progetto complessivo di riqualificazione paesaggistica e valorizzazione turistico-culturale del Lago di Bilancino è infatti prevista una completa revisione dell’area attraverso la realizzazione di nuovi percorsi ciclo-pedonali, di un parco avventura, di infrastrutture leggere e spazi giochi. Questo strumento, riconosciuto anche da Regione Toscana, è importantissimo per lo sviluppo dell’intera area e rappresenta una strategia progettuale di breve, medio e lungo periodo nel processo di valorizzazione del territorio ed è servito a costruire il progetto di paesaggio che la Regione approverà a breve e che andrà a far parte della strategia del Piano Paesaggistico. Uno strumento necessario in cui l’Amministrazione ha creduto molto e che di fatto rappresenta una prospettiva concreta e plausibile messa nero su bianco. I tempi e le modalità di realizzazione delle opere previste sono, come sempre, subordinati al reperimento delle risorse necessarie per il loro compimento. La prossima realizzazione dell’Area Eventi in località Andolaccio finanziata proprio da Regione Toscana, ad esempio, è frutto proprio della messa a terra di uno degli ambiti progettuali inseriti nel Masterplan”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 febbraio 2024






1 commento
Le cose belle non sono più da Mugello , occorre che torni un Lorenzo dei Medici e commissioni a un novello Brunelleschi le opere di pregio che ancora si potrebbero fare , ad ogni epoca i suoi uomini e i suoi monumenti oggi abbiamo i Nardella e i Giani e i risultati sono evidenti