Una inaugurazione val bene un convegno! Stiamo parlando della nascita del Centro Zootecnico di “Sasso-Montegianni” e del Seminario incentrato su una “Agricoltura al servizio delle persone, delle imprese, del territorio”, tenuto a Popolano di Marradi sabato 5 ottobre.
Relativamente al centro per l’allevamento bovino, dobbiamo dire che si tratta di una grande e funzionale struttura, “quasi un salotto” ha osservato uno dei tanti visitatori, tutti molto interessati e che hanno trovato negli addetti ai lavori, il modo di soddisfare ogni domanda relativa la grande stalla zeppa di bovini di razza limosine. Così come il potente toro.
Le fasi della ricerca di quest’ultimo hanno anche risvolti molto particolari. Alcuni di ragazzi della Comunità furono incaricati di trovare un animale al top. Questo comportò una prima fase di studio sulla materia, dopodiché si decise di inviare gli stessi, alla grande fiera annuale che si svolge in Provenza, la quale, a detta di molti, è una delle più qualificate a livello europeo. Nei tre giorni della mostra taurina, “i nostri” furono oggetto di ammirazione per la loro preparazione e competenza, infatti, tornarono a casa, pur nella ristrettezza del budget, con una magnifica bestia. Ho voluto riportare il fatto perché sconosciuto ai più e perché a suo tempo, questo fu vissuto con grande soddisfazione dagli addetti e dai componenti la Comunità.
Tornando al Convegno, va subito osservato che i molti relatori presenti hanno avuto il pregio di parlare di cose concrete, senza giri di parole, senza fronzoli o frasi fatte: mai fumosi ma chiari e comprensibili a tutti. L’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Salvadori ha sottolineato la rinascita del lavoro dei campi, con una agricoltura che si avvale di tecniche innovative e anche e soprattutto, della gestione in prevalenza giovanile nel settore: in Toscana è pari al 22%.
Bettarini, presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello ha precisato come il territorio abbia bisogno di perfezionare i sistemi di completezza di filiera e ha rivendicato la scommessa positiva del Centro Carni Comprensoriale, voluto dai produttori e dai vari enti della zona.
Il giovane sindaco di Marradi, Tiberti, ha rimarcato le grandi possibilità offerte dall’agricoltura, che può e deve essere un volano di sviluppo per il territorio marradese, come già sta avvenendo, scommettendo sull’innovazione e sulla solidarietà. Stefano Meli, presidente Confcooperative Firenze-Prato, fra le altre cose, ha voluto sottolineare come qui si sia voluto investire anche in un momento difficile, grazie alla volontà e alla voglia di fare; il dottor Miccinesi di Agricoltura e Foreste dell’Unione dei Comuni del Mugello ha rimarcato come grazie a fondi statali e regionali si operi in tutta la Toscana per la nascita di nuovi Centri Zootecnici e come il territorio mugellano sia a vocazione zootecnica. Già ad oggi risulta essere una produzione trainante per tutto la zona.
Elvio Bellini, presidente del Centro Documentazione e Ricerca del Castagno, ha spiegato con la consueta simpatia, il ruolo importante del “marron buono” per l’economia marradese e le difficoltà che comunque esistono per una più ampia commercializzazione dello stesso.
Ciò detto, un accenno al breve ma intenso intervento di don Nilo Nannini, che ha “catturato” l’attenzione di tutti. Egli, come sempre, con pacatezza ha riportato la discussione su canali veri e condivisi, affermando con forza come anche questa nuova iniziativa sia nata ed è in funzione e beneficio dei ragazzi della Comunità. Un modo per offrire loro una scommessa di vita. Speranza e forza trasmessi ad essi dalla terra, “la grande madre terra”, che insegna a stare al mondo con fatica, ma senza essere di peso a nessuno e operosi, in grado di tenere il passo della vita con esperienze reali, vissute in comunione con altri.
Certamente è cosa di un valore unico, far recuperare stima e dignità a persone profondamente colpite nell’animo.
Alfredo Altieri





