VICCHIO – Moria di papere al lago di Vicchio. E questo non è l’unico problema che il signor Angelo Porrati ha segnalato.
“Le problematiche – spiega Porrati – sono che il lago non ha immissari ed emissari e, quindi, l’acqua ristagna. Il caldo, poi, fa prolificare certi tipi di alghe che, a quanto sembra, sono tossiche. Un altro problema sta nel fatto che il lago è area di pesca ‘no kill’ ma c’è solo un cartello e non è facilmente visibile, ed in molti catturano i pesci per poi portarli via. Infine, vengono lasciati rifiuti sulle sue sponde”.
Ed il signor Angelo ha anche scritto una poesia molto esplicativa per provare a denunciare attraverso l’arte questa situazione.
Per cortesia non chiamatela poesia.
Non ci vogliono grandi lauree
e sofisticate menti
per capire che un lago
ha un essenziale bisogno di due elementi:
l’acqua che entra e l’acqua che esce
per mantenere in salute animali acquatici
e ogni tipo di pesce…
in un lago artificiale
un getto d’acqua ossigenante è essenziale.
Non dobbiamo sperare nelle piogge dell’inverno
altrimenti se non bastano
può diventare un inferno,
se non piove nella giusta quantità
d’estate può esserci una lunga siccità.
Germani, paperi ed oche
di alghe sane, buone da mangiare
ne troveranno poche….
l’acqua putrida e maleodorante
quest’anno ne ha ammazzate proprio tante.
Il lago è veramente bello
forse il secondo in tutto il Mugello.
Ma superficialità e noncuranza
farà morire pure quello,
sotto un bellissimo cielo azzurro
questa allegra e vivace “tinozza”
è diventata una brutta e puzzolente pozza
…sotto lo sguardo non curante della gente
un altro papero muore in silenzio
dignitosamente….
Un paradiso in mezzo al verde e alla natura
con il profumo dell’erva e delle mietitura
spazio per giocare, due pontili per pescare,
c’è un piccolo chioschetto
per passeggiare e fare footing uno spazioso vialetto
….tutto sembra perfetto….
camminando non si vede l’acqua scura
ma da vicino fa veramente paura;
brutte alghe, bottiglie di plastica
e ogni tupo di spazzatura
dentro quell’acqua non stanno morendo “solo” animali
ma, sogni, speranze e tutta la natura.
Sono triste e pieno di malinconia
questa mia non chiamatela poesia
ma leggetala attentamente fatemi questa cortesia
….anche se non vi va
ho scritto solo la verità.
Volevo smuovere mari e monti
ma contro la burocrazia ho fatto male i conti.
( Rubrica Dai Lettori – Angelo Porrati )
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 settembre 2018






