MUGELLO – In un periodo di imperante individualismo questa riflessione, che oggi Il Filo di Perle propone, sul valore della comunità, è parecchio attuale.
Secondo Émile Durkheim l’essere umano è in tensione tra due poli opposti, che lo rendono “homo duplex”: da un lato la sua individualità, dall’altro il suo essere sociale. Ne “Il dualismo della natura umana” scrive: «Siamo tutt’altro che semplici e la nostra vita interiore ha come un doppio centro di gravità»: di questo doppio centro, il filosofo francese considera profano quello individualista e sacro quello comunitario. Anzi, secondo lui, non abbiamo una reale esistenza come individui ma solo come membri di una comunità, e diventiamo esseri umani integrali – diremmo noi – solo quando comprendiamo di essere parte di un tutto.
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Se dovessimo paragonare l’individualismo, che socialmente non solo è tollerato, ma sempre più esaltato, al comportamento di una cellula del nostro organismo che procede senza armonizzarsi all’insieme organico, lo chiameremmo tumore.
Da Guidalberto Bormolini, “Chiedilo agli alberi”, Ponte alle Grazie, maggio 2026
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 maggio 2026




