MUGELLO – Oggi “Il Filo di Perle” di Giampiero Giampieri propone un episodio della vita di don Milani, raccontato da uno dei suoi ragazzi, Edoardo Martinelli. Che rivela un don Lorenzo ‘padre’ affettuoso e premuroso.
Io ero uno dei pochi rimasti. La mattina partivo da Barbiana con Michele. Lo accompagnavo al Sindacato, dove imparavo un mestiere, ma restavo disponibile per ogni necessità che il Priore avesse. Il tratto di strada, che da via Ricasoli, dove era la CISL, conduceva alla casa della madre, era percorribile in pochi minuti.
Anche Eda scendeva con noi, quasi tutti i giorni. Fino ad allora, il Priore si era mosso da Barbiana solo per controlli specialistici o trattamenti ospedalieri. Uno di questi brevi viaggi, in cui mi aveva portato con sé a Firenze, è per me indimenticabile.
Durante il percorso in macchina attraverso il Mugello, a finestrino aperto, mi aveva dato alcune istruzioni e spiegato la mappa della città. Lasciatomi in San Marco a visitare le celle affrescate dal Beato Angelico, andò a fare terapia da lui definita “bombardamento ai raggi x”. Ci saremmo trovati più tardi in casa della signora Alice, per mangiare. La madre accoglieva noi ragazzi come ospiti di tutto riguardo ed eravamo serviti a tavola né più né meno degli altri. Non ricordo per quale meccanismo, conscio o inconscio, feci quella bizza così decisa. Presi il mio piatto e andai a mangiare con la domestica in cucina, lasciando tutti nel più completo imbarazzo. Più tardi Michele mi raccontò che il priore, allargando le braccia, disse alla madre: “Cosa vuoi, a me i figlioli mi vengono così!”.
Da Edoardo Martinelli, “Lorenzo Milani – Uomo e prete, Polistampa Firenze SRL, giugno 2024
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 settembre 2026




