MUGELLO – Tornare alle radici dell’umanesimo europeo, con una riflessione di Romano Guardini, oggi proposta dal “Filo di perle” curato da Giampiero Giampieri.
L’immagine europea dell’uomo è determinata nel modo più profondo dal cristianesimo. Riposa sull’influsso dell’azione salvifica di Cristo, che ha sciolto l’uomo dall’incantesimo della natura e gli ha dato un’indipendenza dalla natura e da se stesso, che egli non avrebbe mai potuto raggiungere sulla via d’uno sviluppo solo naturale, perché poggia su quella sovranità verso il mondo, in cui si pone Dio stesso. Ma la stessa indipendenza rende possibile anche uno sguardo, una vicinanza a questo mondo, e un dominio su esso, che l’uomo non avrebbe potuto raggiungere diversamente. Nulla è più falso dell’opinione che il dominio moderno sul mondo della conoscenza e nella tecnica abbia dovuto esser raggiunto lottando in contraddizione al cristianesimo, che voleva tenere l’uomo in inerte soggezione. È vero il contrario: l’enorme rischio della scienza e della tecnica moderna, la cui portata avvertiamo dopo le ultime scoperte con profonda inquietudine, è diventata possibile solo sul fondamento di quell’indipendenza personale, che Cristo ha dato all’uomo.
Da Romano Guardini (1885-1968), Europa – Compito e destino, Morcelliana 2004
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 novembre 2025





