MUGELLO – “Un ideale di consumo, di guadagno, di produttività, di negozi aperti tutta la settimana, non può soddisfare le aspirazioni più profonde dell’essere umano, che sono quelle di realizzarsi come persona all’interno di una comunità solidale”: è interessante e vera la riflessione fatta dai Vescovi francesi, in merito alla politica di oggi. Ce la propone il “Filo di perle” di oggi.
Da cinquant’anni a questa parte, la questione del senso ha progressivamente abbandonato il dibattito politico. La politica diventa gestionale, più dispensatrice e protettrice di diritti individuali e personali sempre più estesi, che di progetti collettivi. Discorsi manageriali che hanno accompagnato il progresso, la crescita, lo sviluppo del nostro Paese, ma senza preoccuparsi del motivo che sta alla base. La ricchezza economica, la società dei consumi, hanno facilitato questo allontanamento dalla questione del senso. Dalla metà degli anni settanta le difficoltà economiche, la diminuzione della ricchezza, l’aumento della disoccupazione, le incertezze dovute alla globalizzazione hanno reso sempre più difficile questo ruolo di semplice manager e arbitro, in quanto si è rivelato incapace di rispondere alle domande più fondamentali della convivenza. Un ideale di consumo, di guadagno, di produttività, di negozi aperti tutta la settimana, non può soddisfare le aspirazioni più profonde dell’essere umano, che sono quelle di realizzarsi come persona all’interno di una comunità solidale.
Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale francese, Dans un monde qui change, retrouver le sens du politique
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 novembre 2024




