MUGELLO – Nell’appuntamento settimanale de Il Filo di Perle, Giampiero Giampieri condivide un estratto da “Lettere al mio parroco” di don Primo Mazzolari, che sottolinea l’importanza della figura del sacerdote.
Se non ci fosse la chiesa! … L’edificio più alto, l’unico che ha un orizzonte, una parola buona, un richiamo. Un richiamo di voci sonore, che squillano al mattino e al vespro dal campanile vigilante, cantando le albe giulive dei giorni festivi, le gioie di tutti, le pene di tutti, la fatica e il riposo, il tempo greve e uguale della giornata sotto il sole o la nebbia.
Se non ci fosse il prete in paese! … Il cuore più largo, il cuore crocifisso che abbraccia tutti, perdona a tutti, il cuore che vuol bene a tutti …
Qualcuno molto saggio – non lei, signor parroco – mi chiuderà la bocca con un «ma questa è poesia!». Si è poesia, perché prima è fede. Purtroppo capita sovente che l’uomo, il quale ha la malavventura di aprire qualche libro, perde il gusto di quella poesia e col poeta muore anche l’apostolo.
[…]
Poveri cari preti! Seguo tremando il loro fatale incedere verso l’anima del funzionario, di salariato. Parecchi se ne vanno verso la città, verso doveri ove conta più la carta che l’anima. E avrebbero potuto essere i migliori qui; coloro che potevano prendere in mano con intelligenza e cuore la causa di questa disgraziatissima campagna divenuta facile preda di ogni propaganda e salvare questa povera gente della nostra terra che ha dimenticato il Dio dei padri per una manata di soldi o per un’esaltazione che lascia l’anima amara di odio e di vendetta.
Da don Primo Mazzolari, “Lettere al mio parroco”, edizione critica a cura di Paola Bignardi, Il Portico Spa, agosto 2026
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 ottobre 2026







